A.S.D. DP66: podio tricolore per la piemontese Carlotta Borello

Pubblicato 14 Gennaio 2024 | Ciclocross / MTB

Dopo il secondo posto nel Team Relay, anche nelle prove individuali dei Campionati Italiani di Ciclocross di Cremona la DP66 gioca un ruolo da protagonista piazzando altri due atleti sul podio. A salire sul gradino più alto, vestendosi quindi con la maglia tricolore, è stato il solito Stefano Viezzi, che impreziosisce il suo incredibile palmares stagionale con il suo primo titolo italiano: il 17enne di Majano, leader di Coppa del Mondo di specialità, ha dato un’altra dimostrazione di forza, correndo con padronanza e consapevolezza una gara disputatasi su un tracciato ghiacciato e con temperature sotto lo 0°.

«Oggi non è stato facile perché era necessario prendere confidenza con le temperature rigide e il fondo ghiacciato», conferma il portacolori della DP66. «Io stesso ho commesso un paio di incertezze che potevano costarmi caro, ma per fortuna tutto è andato per il meglio. Visto che a Tabor le condizioni saranno simili, possiamo considerarla una sorta di prova generale in vista dei Mondiali di inizio febbraio. Però prima di pensare alla gara iridata e alle ultime due prove di Coppa del Mondo voglio dedicare questo primo titolo italiano alla mia famiglia, alla squadra, agli sponsor e a chi mi sta seguendo sin dalle categorie giovanili».

Viezzi ha anticipato sul traguardo Lorenzo De Longhi e Mattia Proietti Gagliardoni, in una gara in cui anche gli altri due junior della DP66 hanno dimostrato di avere grandi potenzialità. Il primo anno Giacomo Serangeli, per esempio, ha chiuso al quarto posto, dopo una gara sempre condotta a ridosso della terza posizione. Italiano sfortunato per Ettore Fabbro, altro ragazzo classe 2007, che è incappato in un incidente meccanico al termine della prima delle cinque tornate, quando si trovava in testa al gruppo. Alla fine il friulano ha chiuso la prova in 13° posizione, dimostrando carattere e voglia di non arrendersi di fronte alle avversità.

Ha ascoltato l’Inno di Mameli dal podio anche la piemontese Carlotta Borello, che dopo l’argento di Ostia Antica si conferma una delle atlete di riferimento della categoria chiudendo al terzo posto la prova riservata alle Donne Under 23. A precederla solo Valentina Corvi e Giada Borghesi. «Questo era il mio ultimo campionato italiano in questa categoria e sognavo di essere protagonista», ha confermato l’atleta al termine della prova. «Per prepararmi al meglio sono andata in Belgio per partecipare ad alcune prove internazionali; purtroppo oggi ho commesso qualche errore nella parte centrale della gara, così non ho potuto giocarmi fino in fondo le mie chance. Credo però di dover guardare anche il bicchiere mezzo pieno: per il quinto anno sono protagonista all’Italiano e per la seconda volta mi porto a casa sia una medaglia individuale che una medaglia di squadra nel Team Relay».

Avrà un altro tentativo invece Alice Papo, che ha chiuso la sua prova in ottava posizione. La friulana, classe 2003, anche nella prossima stagione farà parte del gruppo delle Under 23. A proposito di Under 23, prestazione da applausi per Tommaso Tabotta, atleta al secondo anno in categoria capace di sfoderare all’Italiano una delle più belle prestazioni di questa stagione. Il friulano, dopo una gara all’attacco, ha chiuso in quarta posizione; un piazzamento amaro, che relega l’atleta ai piedi del podio, ma la dimostrazione delle potenzialità di un atleta che avrà ancora due anni in categoria per completare il suo percorso di crescita. Non ha invece potuto essere della partita Tommaso Cafueri, che a causa dell’influenza è stato costretto a dare forfait alla rassegna tricolore.

Nella prova delle Donne Junior, infine, doppia top 10 per le due giovanissime atlete della formazione friulana. La bergamasca Giulia Zambelli ha chiuso al sesto posto il suo primo campionato italiano in questa categoria, lottando a lungo per agganciarsi al trenino delle atlete in lotta per una medaglia. Nona piazza invece per Martina Montagner, rimasta attardata per una scivolata nel primo giro. (Foto di Flaviano Ossola)

Ufficio Stampa DP66 Giant SMP

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