“Giro d’Italia Ciclocross”: grande spettacolo sugli sterrati di Osoppo (UD)

Pubblicato 8 Ottobre 2023 | Ciclocross / MTB

Grandi manovre quest’oggi ai piedi della rocca di Osoppo, nello storico parco del Rivellino, fortificato a partire dal 1807 dal principe Eugenio Napoleone direttamente su incarico del fratello imperatore. In quello che è stato pensato come forte strumento difensivo, le grandi manovre odierne sono state tutt’altro che belliche, ma gioiosamente sportive, grazie alla seconda tappa del Giro d’Italia Ciclocross! Al Rivellino si è infatti tenuta la seconda tappa della Corsa Rosa del fango, organizzata dalla Jam’s Bike Team Buja in memoria dell’indimenticato Jonathan Tabotta, con la preziosa e consolidata collaborazione dell’ASD Romano Scotti e il solido sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. È qui che il verde del parco si è confuso col rosa, il bianco e l’avion, colori del Giro d’Italia Ciclocross nella sua quindicesima edizione, che a Osoppo ha offerto ad atleti e appassionati un percorso impegnativo, di difficile interpretazione, con numerosi cambi di ritmo su e giù per le fortificazioni interrate e i ripidi terrapieni, che il pubblico ha potuto apprezzare come tribune naturali. E, soprattutto, un percorso e un evento di rango internazionale di classe C2 sotto l’egida dell’Unione Ciclistica Internazionale.

Un terreno di intensa sfida, con gare quasi sempre incerte sino agli ultimi metri, complice anche il terreno compatto per l’assenza di precipitazioni. Al più, sotto le secolari fronde degli alberi del Rivellino le battaglie sportive sono state tutte per difendere le maglie rosa conquistate a Tarvisio dagli assalti ripetuti degli atleti che via via entrano in forma, in fondo in pieno stile di queste terre, che hanno resistito agli assedi del 1805, 1813 e 1848. Qualcuno è riuscito a respingere le cariche, qualcun altro no. Ecco com’è andata, scopriamolo insieme! Particolarmente soddisfatta la presidentessa del Comitato di Tappa (Jam’s Bike Team Buja), Gessyca Baldassa: «Una due giorni bella, stancante, meravigliosa. Non potevamo sperare di meglio! Ci vediamo domenica prossima a Corridonia per il prosieguo e del GIC…e speriamo al Parco del Rivellino il prossimo anno!».

Felice, come spesso succede in giornate simili, il presidente dell’ASD Romano Scotti, Fausto Scotti: «Abbiamo assistito a uno spettacolo meraviglioso, tanti bambini e tantissimi atleti giovanili. Grazie a questi magnifici ragazzi e a tutta la comunità civile e politica che si è stretta attorno alla Jam’s Bike per il magnifico lavoro svolto. È sempre un piacere immenso tornare a Osoppo! Ci vediamo presto, continuate così!». Per il sindaco di Osoppo, Luigino Bottoni: Ormai non riusciremmo più ad immaginare l’ottobre del Parco del Rivellino senza il Giro d’Italia Ciclocross! Grazie ASD Romano Scotti per aver dato anche questa volta ampia fiducia al nostro territorio e all’ASD Jam’s Bike Team Buja. A voi il mio più grande ringraziamento, perché il lavoro dietro le quinte è sostenuto da tantissimi volontari! Un lavoro egregio, eccelso!».

IN MEMORIA DI JONATHAN – Al professionismo ci sarebbe arrivato di gran lena, se un tumore non gli avesse sbarrato la strada come il più insormontabile degli ostacoli in una gara di ciclocross. Jonathan Tabotta 17 anni fa la sua corsa l’ha affrontata a tutta sino a quando non gli è più rimasta una goccia di energia in corpo, ed è volato via a un passo dalla laurea in medicina con tesi, guarda caso, sul cancro. Terzo ai campionati italiani allievi di ciclocross nel 2000, secondo nel 2000 tra gli juniores dietro il futuro campione del mondo Franzoi, ancora terzo nel 2011 e per diverse volta nella nazionale azzurra di ciclocross, il giovane atleta friulano ha lasciato un vuoto enorme in tutta la comunità sportiva bujese, che dal momento della sua scomparsa lo ricorda ogni anno con una gara di ciclocross che è diventata una vera e propria classica del panorama nazionale, per la quinta volta consecutiva tappa del Giro d’Italia Ciclocross. Anche oggi, ancora una volta, Jonathan Tabotta c’è stato, nel cuore e nelle pedalate di tutti gli atleti sui sentieri che lo hanno visto crescere e divertire e sul palco premiazioni il fratello e la mamma hanno omaggiato i vincitori e le maglie rosa della seconda tappa.

DONNE OPEN E JUNIOR – Gara caratterizzata dai colori friulani e, in particolare, quelli della Comunità Collinare. All’avvio sprint della padrona di casa Asia Zontone (nuovamente in maglia Jam’s Bike), ha risposto subito la majanese Sara Casasola (FAS Guerciotti Premac), che dopo un primo giro di studio si è involata in una lunghissima cavalcata solitaria sino al traguardo, mantenendo a debita distanza (invero in crescendo giro dopo giro) un gruppetto di agguerrite inseguitrici pilotato da Eva Lechner e Lucia Bramati (Alè Cycling Team) e da Carlotta Borello, che a un certo punto si sono come disinteressate alla vittoria di tappa per puntare dritte alla maglia rosa, considerata l’attesa di Francesca Baroni, titolare del simbolo del primato. Con la Casasola abbondantemente in testa i riflettori si sono infatti spostati sulle inseguitrici, che non lottavano certo per il semplice piazzamento d’onore. Così, schermaglia dopo schermaglia, non riuscendo nessuna di loro a fare la differenza nel tecnico, si è risolto tutto in volata, dove la superiorità numerica e il giuoco di squadra hanno premiato Lucia Bramati e Eva Lechner (Alè Cycling), rispettivamente seconda e terza, su una ottima e mai doma Carlotta Borello (DP 66). La maglia rosa passa quindi sulle spalle di Lucia Bramati, forte dei due argenti consecutivi.

Visibilmente soddisfatta Sara Casasola, che così ha commentato la sua prima comparsa crossistica di stagione: «Sono partita non con un ottimo spunto, sono alla prima gara di stagione e non ho ancora reattività, ma ho visto presto che stavo bene e ho provato a forzare sin dal primo giro, sono contenta anche per le mie giovani compagne, che hanno fatto una gara da protagoniste. Una giornata positiva. Per ora spero di migliorare la forma per arrivare sino all’europeo con una buona condizione di forma». Sfida intensa anche per la maglia bianca, con valori in campo abbastanza ribaltati a soli 7 giorni dal primo appuntamento di stagione. Una Greta Pighi non brillantissima non è riuscita a tenere il passo delle pari età, scivolando per un soffio dalla top 15 generale, che assegna i preziosi punti. Non è quindi riuscita a mantenere un minimo gap dal bottino consistente ottenuto invece da Arianna Bianchi (FAS Guerciotti Premac), che così le sfila il simbolo della miglior giovane. «È stata una gara tiratissima dall’inizio alla fine, su percorso molto veloce – spiega la neo maglia bianca – ho cercato di partire forte per stare davanti e dare tutto sino al traguardo. Mi hanno dato tanto filo da torcere, ma sono felice della mia gara».

DONNE ALLIEVE – Al termine di una sfida intensa, durata tutta la gara, con alternanza in testa e un arrivo al cardiopalma è Nicole Azzetti (Zanolini Q-35 Sudtirol) a vincere sul traguardo di Osoppo, precedendo di soli 3″ Nicole Righetto (Velociraptors), dalle cui spalle strappa la maglia rosa, con il proposito di rinnovare presto la sfida. Si tratta infatti di un ex-aequo in classifica generale, ma vale per la maglia il miglior piazzamento nell’ultima tapa. Terza Carlotta Petris (DP 66). Per la vincitrice Azzetti si è trattato di: «Una gara durissima, tirata sin dal primo giro, dopo un po’ io e Nicole abbiamo deciso di allungare e ci siamo dati qualche cambio. Poi quando ho capito di avere un briciolo in più l’ho staccata quel tanto che bastava, ma lei non ha mai mollato e io dovevo assolutamente reggere di testa. Finalmente, dopo un bel po’, possi dirmi felice e godermi questa maglia rosa».

DONNE ESORDIENTI – Corsa molto incerta, che ha visto protagoniste Matilde Carretta e Alice Viezzi, sulla falsa riga di quanto accaduto la scorsa settimana a Tarvisio. Alla fine l’ha spuntata la friulana in maglia rosa e ASD DP 66, che ha potuto festeggiare cosi: «Spero di arrivare sul podio agli italiani ma nel mentre desidero difendere questa maglia. La dedico infatti alle mie amiche, che sono riuscite a venirmi a vedere, alla mia squadra e ai miei genitori». Sul terzo gradino del podio Rebecca Anzisi della Jam’s Bike Team Buja. (Foto di Lisa Paletti)

Ufficio Stampa A.S.D. Romano Scotti

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