“Giro d’Italia Ciclocross”: grande spettacolo nella prova inaugurale

Pubblicato 3 Ottobre 2023 | Ciclocross / MTB

Dal soffuso e costante bramito dei cervi in calore nella notte tarvisiana alle urla di esultanza per la prima maglia rosa di stagione, una stagione simbolica per il Giro d’Italia Ciclocross, che oggi ha iniziato la sua 15esima edizione. Al mattino la nebbia ha avvolto il campo gara alle falde del monte Priesnig per poi lasciare spazio a un caldo sole autunnale e all’alta pressione. Condizioni perfette per il Gran Premio Città di Tarvisio – Ciclocross senza confini, internazionale di classe C2 sotto l’egida dell’UCI che ha aperto il calendario della Corsa Rosa. È mancato il fango ma a fiaccare le gambe ci hanno pensato le aspre pendenze su un percorso esigente, con molti rilanci e cambi di ritmo. Può quindi dirsi riuscita la scommessa del Bandiziol Cycling Team che, con la regia dell’ASD Romano Scotti, ha ospitato il GIC in una località inedita, nella città dai tre “non-confini” (con Austria e Slovenia) e delle quattro lingue (Italiano, Friulano, Tedesco e Sloveno), accogliendo con la consueta ospitalità friulana 500 atleti tra gara internazionale, abbinata nazionale e promozionale giovanissimi G1-G5.

«Ci sono sempre piaciute le sfide, ma qui a Tarvisio gli amici del Bandiziol Cycling Team si sono superati: gara inedita, apertura del GIC e rango internazionale. Complimenti ragazzi – saluta Fausto Scotti rendendo gli onori al Comitato Locale – avete colto in pieno lo spirito della famiglia ASD Romano Scotti. Certo, le cose da limare non mancano mai, ma la città è sulla buona strada per grandi eventi ciclistici del futuro. C’è un potenziale grandioso, si respira sport in tutte le sue forme. Abbiamo iniziato alla grande la quindicesima edizione, con un bel sole e con tantissimi bambini, che sono stati tra gli elementi più belli qui. Sono il futuro. Grazie a tutti gli organizzatori, alle forze dell’ordine e ai volontari! Buon rientro a casa!».

UNA GIORNATA DI SPORT NELLA NATURA – A dispetto della fama di cittadina fredda, un cado sole di inizio autunno ha preservato il Tarvisiano giusto per il periodo di svolgimento delle gare, potendo far apprezzare a tutti gli ospiti il paesaggio mozzafiato. A descrivere le bellezze locali un ospite d’onore in cabina di commento al fianco dello speaker ufficiale Moreno Martin, l’ex giornalista sportivo RAI e ex atleta del GS Forestale Luciano Zanier (per 12 anni anche della squadra nazionale di sci), una voce tra le più note agli appassionati di sci, per più di 10 anni commentatore tecnico di Rai Sport. Entusiasta il vice presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia Stefano Mazzolini: «Questa è la prima volta del Giro d’Italia Ciclocross a Tarvisio, ma, non deve essere l’unica ma una delle tante. La Regione è presente perchè dobbiamo sostenere queste iniziative che sono legame con turismo slow e in bicicletta. Il Ciclocross Senza Confini rappresenta il FVG, voi ci onorate della vostra presenza e noi ci impegneremo a sostenere questi eventi sempre più. Grazie Giro d’Italia Ciclocross per aver creduto in noi».

Per Alessandro Brancati, vice presidente vicario del CR FCI Friuli Venezia Giulia, in rappresentanza del Presidente Stefano Bandolin si è trattato di un «Percorso stupendo, per il quale ringraziare Bandiziol e Bevilacqua per aver organizzato senza temere il salto nel buio. Tarvisio ritorna sulla scena inyternazionale del ciclocross dopo aver ospitato tante gare internazionali negli anni ’90. È quello il livello cui speriamo di tornare. Intanto però la festa rosa in Friuli continua perché tra soli 7 giorni saremo a 70 km da qui, a Osoppo, per la seconda tappa. Grazie ASD Romano Scotti per averci inclusi nella vostra meravigliosa creatura». Con il plauso dell’assessore allo sport di Tarvisio, Mauro Muller, è felicissimo il presidente del Comitato di Tappa Mauro Bandiziol: «Il motto è: Friuli, ospiti di gente unica. Vi abbiamo accolti nel miglior modo possibile. Abbiamo visto delle belle gare, specialmente nelle categorie giovanili, che è il settore in cui operiamo direttamente. Sono gioie immense, grazie Giro d’Italia Ciclocross per aver colto questa scommessa. L’abbiamo vinta insieme».

DONNE OPEN – Tra gli appuntamenti più attesi di giornata, la corsa internazionale per le donne open era carica di aspettative. E come spesso accade, le ragazze non le hanno tradite, regalando al pubblico assiepato lungo gli ultimi pendii della Pista sciistica “B” del Monte Priestig, attimi emozionanti. Protagonista assoluta di giornata la toscana Francesca Baroni, in forze dal team belga Hubo-Remotive: dopo una foratura nelle primissime fasi di gara ha rimontato tenacemente sul gruppo che si era portato al comando, formato da Carlotta Borello (ASD DP 66) e il duo di casa Alè Cycling Team Lucia Bramati & Eva Lechner. Dopo due giri di studio, la toscana ha rotto gli indugi, guadagnando progressivamente terreno sino a consolidare il vantaggio sui 30″. Alle sue spalle l’esperta Lechner ha mollato leggermente la presa (salvo rifarsi sotto nel finale), mentre Bramati ha ingaggiato una lunga sfida con la piemontese Borello. Al traguardo fa festa Francesca Baroni, ma anche una pimpante Lucia Bramati, che festeggia il ritorno sul podio del Giro d’Italia Ciclocross, precedendo Carlotta Borello. Per Francesca Baroni il gradito ritorno in rosa: «Questa gara è stata veramente dura, perché con un percorso ricco di salite e discese il ritmo è stato molto alto sin da subito. Ho avuto la sfortuna di bucare subito e sono rimasto attardata, ho cambiato bici e poi ho rimontato, per fortuna è andato tutto al meglio. Il percorso è davvero bello, desidero fare i complimenti al Giro d’Italia. Non ci siamo studiate, la competizione in gruppo era alta e al momento opportuno ho attaccato cercando di prendere più vantaggio possibile, conoscendo il valore delle mie avversarie».

Intensa e ricca di emozioni la sfida per la maglia bianca di miglior giovane (riservata alle ragazze della categoria donne juniores, che corrono in promiscuità con le più grandi): l’emiliana Greta Pighi festeggia la sua prima maglia bianca in carriera al GIC, marcando la casella per il suo team Alè Cycling Team. La bianca arriva dopo un’intensa battaglia con Martina Montagner (DP 66) che ha dovuto demordere solo per un guasto meccanico insolito (rottura della sella) che l’ha costretta a un mezzo giro a piedi, tra gli applausi del pubblico. La Pighi, che si è messa in mostra sin dalle primissime battute ha commentato: «Sono molto felice, la maglia bianca era un piccolo obiettivo di inizio stagione, ne sono fiera. Il percorso era molto bello, molto duro dove c’erano dei punti tecnici sui quali pensavo di poter fare la differenza. Avevo visto giusto, ho spinto lì ed è proprio in quei punti che ho preso un margine rassicurante. Ci vediamo a Osoppo per difendere questa maglia bianca dalle mie agguerritissime colleghe».

DONNE ALLIEVE – É veneziana, ma è nata a Oderzo, in provincia di Treviso. Già due volte tricolore del ciclocross. E ora è in rosa, perchè la corsa delle allieve è sua: Nicole Righetto (Velociraptors) vince a Tarvisio e fa sua la maglia, precedendo Nicole Azzetti (Zanolini Post Sudtirol) e la tricolore figlia d’arte Giorgia Pellizotti (Sanfiorese). La Righetto, autrice di una condotta di gara impeccabile sin dai primi metri, ha impresso da subito un ritmo deciso che ha letteralmente tagliato fuori le avversarie. Tanta grinta, rosa meritatissima!

DONNE ESORDIENTI – Tra le donne esordienti di secondo anno Alice Viezzi (Bandiziol Cycling Team) regala una grande gioia al team organizzatore con la maglia rosa, precedendo Isabel Di Sciuva e Matilde Carretta. (Foto di Lisa Paletti)

Ufficio Stampa A.S.D. Romano Scotti

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