“Coppa del Mondo MTB” in Val di Sole: il bilancio della seconda giornata

Pubblicato 30 Giugno 2023 | Ciclocross / MTB

Dopo l’esordio di giovedì sera con lo Short Track Under 23, venerdì 30 giugno è toccato ai pezzi da novanta scendere in pista per un’intensissima giornata della Coppa del Mondo di Mountain Bike in Val di Sole (Trentino). L’attesa del pubblico della tappa italiana non si è lasciata scoraggiare nemmeno dalle previsioni meteo nefaste, e che alla fine si sono realizzate proprio in coincidenza con le prove di Cross Country Short Track che hanno visto protagoniste le migliori firme della disciplina olimpica nel pomeriggio di Daolasa. In precedenza, le prime finali del Downhill, quelle della categoria Junior, avevano visto le speranze dell’atleta di casa Christian Hauser infrangersi sul rock garden della parte alta della Black Snake, impietosa nei confronti del trentino di Mezzacorona che aveva fatto segnare il miglior tempo fino a quel punto. Per Hauser una bella botta e un appuntamento rimandato: a 17 anni, il tempo non manca. I sorrisi sono invece quelli del canadese Bodhi Kuhn e della neozelandese Sacha Earnest. Ad aggiudicarsi le prove degli Short Track sono stati due specialisti del format, il tedesco Luca Schwarzbauer e l’austriaca Laura Stigger, con tutti gli italiani fuori dai primi 10: Daniele Braidot, dodicesimo, è stato il migliore di giornata. A concludere il lungo venerdì di Val di Sole è il consueto appuntamento con il Four Cross, al via alle ore 21.00, seguito da una serata di musica e divertimento a Daolasa di Commezzadura.

IN VAL DI SOLE PREVALE LO SPECIALISTA: SCHWARZBAUER SI PRENDE LO SHORT TRACK

Dopo gli Short Track degli Under 23 nella serata di giovedì, c’era attesa in Val di Sole per vedere all’opera nell’XCC i campioni della categoria Elite, su un percorso intenso ed esigente, reso ancora più impegnativo dalla pioggia che ha caratterizzato le due prove maschile e femminile. Un percorso adatto, secondo molti, alle caratteristiche di Luca Schwarzbauer (Canyon CLLCTV), il vero specialista delle gare sulla corta distanza, e il potente tedesco non ha tradito le attese, conquistando la seconda affermazione stagionale in Coppa del Mondo e rafforzando così la leadership nella classifica generale di specialità. Alle spalle del 26enne tedesco ha tagliato il traguardo un altro specialista del format, il sudafricano Alan Hatherly (Cannondale Factory), mentre il terzo gradino del podio è andato al francese Joshua Dubau (Rockrider), tra le sorprese della prima parte di stagione. Decimo posto per Nino Schurter (SCOTT-Sram), che ha a lungo pedalato nelle primissime posizioni e dato segnali di un’ottima condizione. Per il Cross Country di Domenica, c’è da scommetterci, sarà l’uomo da battere. Dodicesimo e sedicesimo i primi due italiani al traguardo, i gemelli Daniele (CS Carabinieri) e Luca Braidot (Santa Cruz – Rockshox). Quella XCC al maschile è stata una gara di gruppo per quasi tutte le otto tornate di gara, nelle quali Schwarzbauer e Schurter si sono sostanzialmente alternati in cima a un gruppo di quindici corridori che si sono presentati compatti all’ultima e decisiva tornata. Proprio nell’ultimo passaggio è emersa la maggiore esplosività di Schwarzbauer, Hatherly e Dubau. Il tedesco ha selezionato il gruppo in salita per poi lanciarsi in discesa e controllare agevolmente la situazione fino all’arrivo.

“Non mi aspettavo di essere così forte oggi. Sapevo di essere in buona condizione, ma mi sentivo stanco dopo gli Europei e il relativo viaggio: tuttavia speravo di avere ancora qualcosa nelle gambe”, ha detto a caldo il vincitore. “Tatticamente credo di aver interpretato la gara al meglio. Devo dire grazie a Nino per aver condotto fino alle battute finali, ma credo di essere stato il più forte in gara oggi. Questo percorso è davvero adatto a me, con una salita molto dura ed esplosiva, ma anche diversi tratti di respiro: sono felicissimo di questo successo in Coppa del Mondo.” Daniele Braidot, il migliore degli italiani quest’oggi, rimane fiducioso per la sfida di domenica nel Cross Country: “Oggi ogni passaggio sulle pietre era una roulette, e anche nei passaggi sull’erba bisognava fare attenzione, ma se le sensazioni saranno queste posso guardare a domenica con fiducia. Spero che le condizioni saranno quelle di oggi, perché con la polvere soffro tanto: grazie a questo piazzamento partirò davanti, e spero di poter andare forte.” Schwarzbauer guida la classifica generale di Coppa del Mondo Short Track con 860 punti, davanti al francese Jordan Sarrou (Team BMC), settimo quest’oggi, a quota 680, e all’altro transalpino Dubau (488). Settimo posto per Luca Braidot (Santa Cruz) con 429 lunghezze.

ANCORA STIGGER NELLO SHORT TRACK FEMMINILE

Laura Stigger ha conquistato in Val di Sole la seconda affermazione stagionale in Coppa del Mondo di Short Track. La giovane austriaca del Team Specialized, vincitrice nella prima tappa del massimo circuito mondiale a Lenzerheide, stavolta si è lasciata alle spalle l’olandese Puck Pieterse (Alpecin Deuceninck) all’esito di uno sprint al fulmicotone. Terzo posto per la francese Pauline Ferrand-Prèvot (INEOS Grenadiers) a 6 secondi, davanti alla vincitrice della Coppa del Mondo 2022, la svizzera Alessandra Keller (Thomus-Maxon), e alla svedese Jenny Rissveds (Team 31 IBIS). Dopo un avvio concitato è emerso in testa alla gara un sestetto formato da Pieterse, Stigger, Ferrand-Prèvot, Keller, Rissveds ed Henderson (Primaflor Mondraker), inseguito a breve distanza da un altro drappello condotto da Jolanda Neff (Trek Factory). Keller ha tentato un’accelerazione decisa nel rock garden in salita nella penultima delle sette tornate previste, ma l’attacco decisivo è arrivato esattamente un giro più tardi, ad opera di Laura Stigger.

A ruota della tirolese è riuscita a riportarsi solo l’olandese Pieterse, che poi ha preso il comando della situazione nel tentativo di approcciare in prima posizione lo sprint finale. Tuttavia, Puck Pieterse ha trovato in Laura Stigger una grande avversaria, capace di uscire dalla sua ruota e rimontare metro dopo metro fino alla linea del traguardo. Sedicesima e prima delle italiane la valdostana Martina Berta, campionessa tricolore, sedicesima a 27 secondi dalla vincitrice. Nel dopogara, Laura Stigger ha raccontato la fase decisiva di gara nell’ultimo giro: “Sono entrata nel rock garden con una buona linea, e in salita sentivo di riuscire a spingere a fondo, così ho provato a forzare per superare Puck e poi recuperare in discesa. Invece Puck è riuscita a riportarsi davanti sull’erba, e so bene quanto sia competitiva allo sprint: credo sia una delle atlete più veloci in assoluto, riuscire a superarla in volata è stato incredibile.” Ferrand-Prèvot ha conservato la vetta della Classifica di Coppa del Mondo di Short Track con 720 punti, davanti a Stigger (706) e Pieterse (670).

UOMINI JUNIOR, KUHN ROMPE IL GHIACCIO SULLA BLACK SNAKE. CADE HAUSER

Il pubblico della Val di Sole attendeva l’idolo di casa, il trentino di Mezzocorona Christian Hauser, ma è stato il canadese Bodhi Kuhn a trovare la giornata perfetta sulla Black Snake. Il portacolori della Trek Factory si è aggiudicato la gara Uomini JR con il crono di 3.43.788, lasciandosi alle spalle lo statunitense Ryan Pinkerton (GT Continental), secondo a 0.929 nonostante una scivolata nella parte alta. Terzo posto per il tedesco Henri Kiefer (Canyon) a 1.834 dal vincitore. “Non è stato semplice per via delle condizioni del suolo, che era asciutto in alcuni punti e bagnato in altri,” ha dichiarato Kuhn.  “In prova non avevo sentito il feeling di cui avevo bisogno, ma al cancelletto ho trovato buone sensazioni, e sono riuscito a mettere in pista la run che sentivo di avere nelle mie possibilità.” Dopo aver fatto segnare il miglior tempo nel primo intermedio, Hauser è incappato in una caduta nel rockgarden che caratterizza la parte alta della Black Snake. Profonda delusione per l’atleta Val di Sole Bikeland che ci teneva a regalare un’altra gioia ai suoi tifosi, giunti numerosi sulla Black Snake. Kuhn è sempre più leader della Coppa del Mondo Junior con 160 punti, davanti al tedesco Kiefer (125) e all’americano Pinkerton (103). Quinto posto nella generale per Hauser a quota 76 lunghezze.

EARNEST DOMINA TRA LE JUNIOR DONNE. PRIORI VIALE DECIMA

Le indicazioni date dalle qualifiche di giovedì si sono rivelate corrette: la Nuova Zelanda ha dominato anche venerdì 30 giugno nel Downhill Donne Junior della Val di Sole, grazie al talento della vincitrice Sacha Earnest (Kiwidh), evidentemente a proprio agio sulla Black Snake, e della connazionale Erice Van Leuven (Commencal), seconda a 12.441. “Sono stata parecchio ferma a causa di una commozione cerebrale, e questo è un gran bel modo di tornare in gara,” ha dichiarato Sacha Earnest. “Che bello vedere due neozelandesi in cima al podio: un risultato come questo è speciale per un Paese piccolo come il nostro, e fra me ed Erice (Van Leuven) c’è un ottimo rapporto.” La leader di Coppa del Mondo, Lisa Bouladou, ha centrato la terza piazza (+14.799) pur avendo dovuto superare una caduta nella parte alta. Decima posizione per l’unica azzurra qualificata all’atto finale, Sofia Priori Viale. In Coppa del Mondo resta al comando Lisa Bouladou (150 punti) davanti a Valentina Roa Sanchez (130) ed Erice Van Leuven (110).

DOMANI IL DOWNHILL ELITE: WIDMANN IN CERCA DI GLORIA

Nella giornata di domani, sabato 1° luglio, la Black Snake tornerà protagonista con la semifinale e il round di finale delle categorie Elite. Le donne scenderanno in pista una prima volta alle 10.45 per poi disputare la finale alle 13.00, mentre gli uomini affronteranno la semifinale alle 11.20 in vista delle finali delle ore 14.00. Entrambe le finali saranno trasmesse in diretta su Eurosport/GCN/DiscoveryPlus, e in differita su Raisport alle ore 16. Assente la trentina di Pietramurata Eleonora Farina, l’attenzione del pubblico di casa si concentrerà sull’altoatesina Veronika Widmann, undicesima nel round di qualificazione dominato da Camille Balanche in 4:11.331. Alle spalle della svizzera della Dorval Commencal, si è classificata l’iridata Valentina Höll (Rockshox) a 2.560. Sarà con ogni probabilità questo il duello di domani al femminile sulla Black Snake, anche se la neozelandese Jess Blewitt (GT-Continental) si è dimostrata a proprio agio sulla pista solandra chiudendo al terzo posto, vicinissima all’austriaca Höll (+2.829). Tra gli Uomini Elite ha fatto segnare il miglior tempo il giovane britannico Jordan Williams, al primo anno nella massima categoria dopo aver fatto faville tra gli Juniores. Vincitore nell’apertura di Coppa del Mondo a Lenzerheide, il portacolori del Team Specialized si è dimostrato a proprio agio anche in Val di Sole, facendo segnare un eccellente 3:36.164. Si è qualificato invece in seconda posizione il vincitore del 2019 in Val di Sole, l’altro britannico Laurie Greenland (Santa Cruz Syndacate) a 1.856, davanti a un suo compagno di squadra, il canadese Jackson Goldstone a 2.212. Più lontani l’austriaco Andreas Kolb (Continental Atherton), settimo quest’oggi ma vincitore a Leogang e Campione Europeo di specialità, il campione in carica della Black Snake Loris Vergier (Trek Factory), nono, e l’iridato Loic Bruni (Specialized Gravity), solo sedicesimo.

IN SERATA LE FINALI DEL 4X PRO TOUR

Il programma della giornata di venerdì 30 giugno si concluderà alle 21.00 con il round finale del 4X Pro Tour, il più importante circuito di Four-Cross a livello mondiale. Sotto la luce dei riflettori del campo gara di Daolasa di Commezzadura, il plurititolato della specialità Tomas Slavik dovrà guardarsi le spalle dal polacco Gustaw Dadela, con l’azzurro Stefano Dolfin pronto a inserirsi nella lotta per il successo. Tra le donne, sfida a tre tra la britannica Louise-Anna Ferguson e le elvetiche Ramona Kupferschmied e Jolanda Kiener. (Foto Credits: Michele Mondini)

Val di Sole Bike Land Press Office

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