“Giro dell’Emilia – BPER Banca”: tutto pronto per l’ottava edizione

Pubblicato 29 Settembre 2021 | Strada

Manca ormai poco alla ripresa dell’attività organizzativa del Gruppo Sportivo Emilia. Gli impegni dell’ente organizzatore bolognese con il patrocinio della Regione Emilia Romagna proporranno sabato 2 ottobre con il Giro dell’Emilia Granarolo e il Giro dell’Emilia BPER Banca Internazionale Donne Elite che si propongono come sempre con tanti spunti di notevole interesse. Sulla scia del grande successo ottenuto lo scorso anno anche l’edizione 104 del Giro dell’Emilia Granarolo prenderà il via dal centro di Casalecchio di Reno. Il raduno di partenza, il palco presentazione e l’incolonnamento saranno infatti ospitati nell’area compresa tra la Casa della Conoscenza, Piazza del Popolo ed i Giardini Amendola. Un tratto di trasferimento di circa 5 km da percorrere ad andatura controllata condurrà i corridori verso Zola Predosa dove, in prossimità del Municipio, sarà posto il “km zero” e sarà dato il via ufficiale alla competizione. La prima parte del percorso si contraddistingue per un circuito completamente pianeggiante, che dopo aver attraversato Anzola dell’Emilia, condurrà nuovamente il gruppo a Zola Predosa. Proprio in corrispondenza del punto in cui era posto il “km zero”, verrà assegnato il primo trofeo di giornata: il traguardo volante in memoria di Franco Raimondi, dopo 19,8 km di gara. Uscendo dal circuito inziale, il percorso si dirige ora verso Valsamoggia; superata Crespellano, si lascia la strada Bazzanese in direzione Monteveglio, per affrontare il secondo sprint in corrispondenza del Prosciuttificio Montevecchio (km 31,4). Lasciandosi alle spalle la pianura, si transita per Zappolino prima di raggiungere Savigno, famosa per il suo pregiatissimo tartufo bianco. Fino a questo momento, la strada sale molto dolcemente seguendo il fondovalle del torrente Samoggia. Ma dopo 50,8 km di corsa, ecco approssimarsi la prima salita di giornata, che in 5,5 km (pendenza media 6,3%) porterà i corridori alla località Ca’ Bortolani. Da questo punto, il percorso si snoda attraverso le località di Tolè e Rocca di Roffeno, restando sempre in quota, ma con continui sali e scendi, prima di raggiungere l’accogliente paese montano di Castel d’Aiano. La salita ora si fa continua, pur con pendenze sempre moderate, per raggiungere il punto più alto di tutto il percorso: il Passo Brasa, a quota 895 m., dove sarà anche posizionato il primo traguardo valido come GPM (km 77,3). Oltrepassata Pietracolora, una lunga discesa, piuttosto tecnica e ricca di curve, riporterà i corridori verso il fondovalle del fiume Reno, per immettersi sulla strada statale Porrettana in località Marano. Il percorso prevede un tratto di leggerissima discesa, cui seguiranno alcuni lunghi rettilinei fino a Vergato. Si resta ancora sulla statale per raggiungere con qualche lieve ondulazione Marzabotto; ma proprio all’uscita del paese, ecco profilarsi la salita di Luminasio, grande novità del Giro dell’Emilia 2021. Si tratta di una delle salite più iconiche della collina bolognese, ed è sicuramente un inedito per quanto riguarda le corse ciclistiche per professionisti: il tratto più impegnativo misura complessivamente 5 km ed ha una pendenza media attorno al 10%, ma con alcuni tratti che raggiungono il 18% di pendenza massima. Prima un falsopiano, poi un breve tratto in ripida discesa, per intraprendere l’ultima rampa, contraddistinta anche da uno stretto tornante, che conduce al secondo traguardo valido come GPM, presso il castello di Medelana (quota 670 m. dopo 122,4 km). I primi km di discesa sono piuttosto ripidi ed impegnativi, anche se alternati ad alcune contropendenze, come nell’attraversamento della località Lagune. Oltrepassato Mongardino, la discesa si fa più leggera, fino a raggiungere la strada di fondovalle che con veloci rettilinei porta a Calderino. È quindi il momento del terzo traguardo volante, dopo 138,7 km, posizionato presso il ristorante Parco dei Ciliegi. La strada prosegue sempre con una seppur blanda pendenza favorevole, favorendo certamente un’andatura molto elevata dei corridori, che raggiungeranno molto rapidamente la periferia ovest di Bologna. Dagli ampi viali che lambiscono il cimitero monumentale della Certosa si staglia ben evidente la basilica di San Luca; un breve tratto sui Viali di Circonvallazione, quindi Porta Saragozza e l’Arco del Meloncello, ed ecco iniziare, dopo 155,9 km di corsa, la prima delle 5 scalate lungo il portico più lungo, e probabilmente più bello, del mondo. E se i portici di Bologna hanno ottenuto proprio quest’anno dall’Unesco lo straordinario riconoscimento come Patrimonio dell’Umanità, il Giro dell’Emilia con le sue 5 scalate al San Luca può essere a pieno diritto riconosciuto patrimonio del ciclismo mondiale. Il primo passaggio sulla linea del traguardo giunge dopo 158,1 km. All’arrivo mancheranno 4 giri, per complessivi 37,2 km, e sicuramente sarà in questi km, ormai famosi e ben noti a tutti, che si svilupperà l’azione decisiva, da cui uscirà il campione che alzerà le braccia al cielo dopo 195,3 km di corsa e circa 3.300 metri di dislivello complessivo. Tra gli attesi big al via figurano i vincitori del Tour de France e della Vuelta Espana 2021, Tadej Pogacar e Primosz Roglic e il fuoriclasse belga Remco Evenepoel.

L’ottava edizione del Giro dell’Emilia BPER Banca Internazionale Donne Elite si svolge principalmente sulle strade della provincia di Bologna, con un breve tratto nel territorio della provincia di Ferrara. Come avvenuto nelle quattro edizioni disputate fino ad ora, la partenza è da Bologna in Piazza della Costituzione, nell’area antistante al polo fieristico “Bologna Fiere” ed alla sede principale di “BPRE Banca”. Il percorso si sviluppa quasi completamente in pianura, tranne l’ultimo tratto nel quale affronta la salita del “Colle della Guardia”, meglio conosciuto come “S. Luca.” Che poche ore dopo darà affrontato per ben cinque volte dalla gara maschile. Dopo la partenza, lasciata la città di Bologna, la corsa transita davanti allo stabilimento “Granarolo” per poi raggiungere la cittadina di Altedo. Si attraversano quindi i paesi di San Pietro in Casale e Pieve di Cento. Si tocca Cento, sconfinando in provincia di Ferrara e si rientra in provincia di Bologna in direzione di San Matteo della Decima. La corsa prosegue in direzione di San Giovanni in Persiceto per poi dirigersi verso il caseificio Agricola Caretti dov’è posto il secondo TV. Da qui il gruppo tornerà in direzione di Bologna e attraverso Borgo Panigale, via Togliatti, viale Vicini, porta Saragozza ci si immette nello stesso percorso della gara maschile dei professionisti. Il passaggio sotto l’arco del Meloncello è l’inizio della salita verso S. Luca di km 2,100, con pendenza media del 10%, massima del 18% che incoronerà la regina del Giro dell’Emilia BPER Banca Internazionale Donne Elite 2021. Tra le principali iscritte di quella che ormai è diventata una classica di grande prestigio, vinta lo scorso anno dalla danese Cecilie Uttrup Ludwig, figurano la campionessa europea Under 23 Silvia Zanardi e la lituana Rasa Leleivyte, seconda lo scorso anno al San Luca. (Foto di Flaviano Ossola)

Stefano Bertolotti – Ufficio Stampa G.S. Emilia

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