La sicurezza dei corridori al centro del Consiglio Direttivo del CPA

Pubblicato 10 Dicembre 2020 | Notizie varie

Lunedì prossimo 14 dicembre si terrà il Consiglio Direttivo dell’ Associazione Internazionale dei Corridori. Gianni Bugno si confronterà con i rappresentanti del sindacato mondiale e invita tutti gli atleti a partecipare per fare il punto al termine di una stagione complessa a causa del Covid-19, che il mondo del ciclismo è riuscito a salvare grazie allo sforzo e all’impegno di tutte le componenti. All’ordine del giorno c’è:

– il cambiamento dello statuto del CPA
– il piano per il Fondo di transizione
– l’ operato del CPA Women guidato da Alessandra Cappellotto riguardo al ciclismo femminile
– il progetto per migliorare la comunicazione interna al gruppo
– la sicurezza in gara dopo il Consiglio del Ciclismo Professionistico (CCP) di ieri 

«Siamo abbastanza soddisfatti perché gli stakeholders hanno ascoltato e condiviso tutte le nostre richieste, specie sui tre punti che per noi e i corridori erano cruciali, vale a dire l’omologazione di barriere e protezioni; la distanza minima obbligatoria tra corridori e veicoli in corsa (oltre che la riduzione della velocità in fase di sorpasso e del traffico in gara), che troppo spesso incide anche sul risultato delle corse; la valutazione a priori del disegno del percorso di gara per evitare rischi inaccettabili come quelli prodotti da arrivi in discesa, curve a gomito, strettoie e un affaticamento esagerato che metta a rischio la salute dei corridori con tappe troppo lunghe e pesanti. Nelle riunioni a cui abbiamo partecipato si è discusso anche di borracce, freni a disco, radioline, posizioni rischiose assunte in sella e di tanto altro, per rendere le gare sia femminili che maschili più sicure e sostenibili già dalla prossima stagione» spiega il presidente del CPA Gianni Bugno.

«Riteniamo fondamentale che i tracciati vengano valutati a monte da una commissione indipendente e possibilmente con il coinvolgimento dei corridori, i massimi esperti sulla sicurezza dei percorsi di gara. Uci, organizzatori e squadre si sono mostrati molto aperti alle nostre proposte e siamo contenti che dal 1° gennaio 2021 entreranno in vigore le prime nuove regole in materia di sicurezza. La discussione sulla sicurezza continuerà anche nei primi mesi del 2021 ma sono fiducioso che molte delle nostre richieste diventeranno concrete prima. Ringrazio Philippe Gilbert e Matteo Trentin, che si sono spesi in prima persona insieme ai membri del CPA, per far valere le idee dei corridori nei numerosi meeting dell’ultimo periodo e chiedo a tutte e tutti gli atleti di fornirci ulteriori spunti per poter rendere ancora più efficace il nostro lavoro per loro. Sulla sicurezza, come per la difesa dei diritti dei corridori, continueremo ad essere irremovibili». (Foto di Flaviano Ossola)

CPA Cycling Press Office

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