“Giro d’Italia Ciclocross”: lettera ‘F’ come Ferentino, Fango e Fenomenale

Pubblicato 13 Dicembre 2020 | Ciclocross / MTB

Missione compiuta nel lago di fango delle Molazzete. Il parco del comune di Ferentino si è trasformato in una distesa di terra morbida e acqua per accogliere al meglio il popolo del Giro d’Italia Ciclocross che, da amante del fango purosangue, ha ovviamente apprezzato e ha dato il meglio di sé. Oltre il valore puramente numerico degli oltre 750 atleti al via in 8 partenze (mancavano solo i giovanissimi) è quello tecnico a far brillare gli occhi a chi fa del ciclocross la sua passione. Si sono rivisti in gara tutti i grandi nomi del cross italiano del momento e ciascuno, a suo modo, ha dato spettacolo, rendendo spumeggiante la sesta tappa del GIC, con risultati spesso imprevedibili e numerosi outsider che hanno avuto modo di esprimersi al meglio su un percorso duro. Quello messo in piedi dalla MTB Ferentino Bikers e dell’ASD Romano Scotti si è rivelato un banco di prova non solo per gli atleti, rimarcando l’importanza della corsa a piedi e dell’equilibrio, ma anche per i meccanici, che sono stati il vero anello forte della catena. Molte delle gare in programma si sono decise per aver azzeccato il cambio corretto ai box e per aver lavato e lubrificato al meglio i mezzi in un’autentica tempesta di acqua nebulizzata. La tappa di Ferentino era anche tappa del molto seguito Lazio Cross – Trofeo Romano Scotti Gruppo Forte e prova unica del campionato provinciale di Frosinone.

«Ce l’abbiamo fatta. Per il quarto anno consecutivo abbiamo messo in piedi una grandissima festa con la grande collaborazione dell’ASD Romano Scotti – spiega Ornella Amantini (MTB Ferentino Bikers) – Vedere la felicità negli occhi di tutti e l’adrenalina nei ragazzi, affascinati dal fango, è un bellissimo successo. Grazie a tutti e un abbraccio particolare agli sponsor e all’amministrazione comunale che ci è stata particolarmente vicina». La laboriosa opera dei team ai box e il grande senso di responsabilità mostrato nel rispetto delle norme anti-contagio non è sfuggito agli uomini dell’ASD Romano Scotti – Sergio Scotti, vicepresidente dell’ASD Romano Scotti ha dichiarato: «Non potevamo chiedere di meglio a Ferentino, al Lazio e al popolo del Giro d’Italia Ciclocross. Nonostante la situazione che stiamo vivendo siamo riusciti ad allestire un grande evento ciclistico, in cui non solo numericamente, ma anche qualitativamente, abbiamo sedotto il meglio del ciclocross italiano. Grazie alle società che fanno centinaia di chilometri per il Giro d’Italia Ciclocross, grazie agli atleti per il loro impegno anche su un percorso difficile come quello di oggi, un grazie grandissimo a Ornella, Aurelio e a tutta la MTB Ferentino Bikers per il grande cuore che hanno profuso nell’organizzare questa tappa».

«Dal punto di vista tecnico – gli fa eco il CT della nazionale Fausto Scotti – oggi sono emersi valori molto interessanti e atleti con spiccate caratteristiche, anche outsider. Ma quello che vorrei sottolineare è il lavoro dietro le quinte svolto dai meccanici: è lì che bisogna prepararsi bene per primeggiare in gare come queste, non conta solo l’atleta ma soprattutto l’affiatamento con i suoi meccanici e il loro allenamento a resistere a gelo, acqua e vento e rendere impeccabile il mezzo in pochi minuto. Anche per questo ci si allena, così come un percorso come Ferentino porta alla ribalta un tema importante: è fondamentale abituare i ragazzi anche alla corsa a piedi, che è una componente essenziale di questa meravigliosa disciplina chiamata ciclocross»

DONNE OPEN – Giornata di grandi rientri: oltre alle consuete protagoniste del GIC si rivedono ai nastri di partenza delle vecchie conoscenze del ciclocross italico. Ci sono infatti Rachele Barbieri, Silvia Persico e Chiara Teocchi. È proprio la bergamasca a fulminare tutte in partenza e a dominare il primo giro, salvo poi essere ripresa dalla coppia scatenata di casa Guerciotti, Francesca Baroni e Gaia Realini, che hanno impresso alla gara un ritmo insostenibile per le altre. Solo Silvia Persico (Valcar) ha provato a tenere il ritmo per poi consolidarsi saldamente in terza posizione. Correndo per penultime e dopo ben sei gare le ragazze hanno trovato un percorso particolarmente impegnativo, non pochi i ritiri di spessore, come quello di Casasola e Rumac. Nelle fasi finali l’allungo decisivo della maglia rosa ci consegna questa classifica:1^ Francesca Baroni (Selle Italia Guerciotti Elite); 2^ Gaia Realini (Selle Italia Guerciotti Elite); 3^ Silvia Persico (Valcar).

La Baroni ha commentato: «Sono partita male, non sono riuscita ad attaccare il pedale, ma ho rimontato subito, ho cercato di controllare le forze perché su un percorso così particolare dove c’era tantissimo da correre a piedi bisognava stare attenti. All’ultimo giro, con Gaia, ho pensato: o la va o la spacca. Mi è andata bene, ma è stata davvero una gara dura, dura dura. Sono contenta di aver vinto e desidero dedicare questa vittoria alla mia migliore amica Elena, con cui purtroppo non riesco a vedermi spesso, le avevo promesso una vittoria e poi vorrei salutare mia mamma che oggi mi ha seguita da casa». Si conferma maglia bianca Alice Papo.

ALLIEVI M/F – Non c’è storia, battere Ettore Prà (Hellas Monteforte) sta diventando alquanto difficile, nonostante l’imprevedibilità del cross il veronese riesce a emergere in tutti gli scenari, anche se si tratta di un lago di fango. La maglia rosa vince agevolmente (si fa per dire) in quel di Ferentino, precedendo Tommaso Cafueri (Acido Lattico Team) e Simone Vari (Race Mountain Folcarelli). Molto bene le ragazze, con Federica Venturelli che si impegna con successo per riprendersi la maglia rosa dalle spalle di Arianna Bianchi, decisamente sottotono su un tracciato come quello odierno e fuori dal podio. La lombarda del team Fiorin centra l’obiettivo grazie al secondo posto al traguardo, ma i più calorosi applausi sono da tributarsi a una splendida Giulia Rinaldoni (Team Cingolani), che al termine di una gara condotta sempre in solitaria coglie a Ferentino il primo successo in una tappa del Giro d’Italia Ciclocross, facendo emergere doti da equilibrista nei tratti più impervi. Terza Valentina Corvi (Melavì Tirano Bike).

ESORDIENTI M/F – È un lampo neroverde quello che squarcia il liquido fango di Ferentino e regala alla Jam’s Bike Team Buja uno bellissimo successo tra i più piccoli: Ettore Fabbro coglie la sua prima perla al GIC dopo una gara di spessore, guidata sin dalle prime fasi. Fabbro ha sfumato il monocolore Da Rios che durava ormai da cinque tappe consecutive. Il veneto della Sanfiorese ha limitato i danni concludendo in seconda posizione, mentre terzo è Mattia Gagliardoni Proietti (Nestor Masciano). Tra le ragazze emerge una inaspettata ma eccellente outsider proveniente dall’Emilia Romagna: vince Elisabetta Lunghi (Val D’Enza Aktiv Team) sulla maglia rosa Elisa Ferri (Olimpia Valdarnese), mentre Angelica Coluccini (San Miniato Ciclismo) conquista per la prima volta un podio nel Giro d’Italia Ciclocross. (Foto di Flaviano Ossola)

– Master Fascia 1 | Maglia Rosa-gialla: Fabrizio Trovarelli
– Master Fascia 2 | Maglia Rosa-gialla: Massimo Folcarelli
– Master Donne | Maglia Rosa-gialla: Sabrina Di Lorenzo
– Esordienti Uomini  | Maglia Rosa-gialla: Riccardo Da Rios
– Esordienti Donne  | Maglia Rosa-gialla: Elisa Ferri
– Allievi Uomini  | Maglia Rosa-gialla: Ettore Prà
– Allieve Donne  | Maglia Rosa-gialla: Federica Venturelli (NEW)
– Juniores Uomini  | Maglia Rosa: Enrico Barazzuol (NEW)
– Donne Open  | Maglia Rosa: Francesca Baroni – Maglia Bianca: Alice Papo
– Uomini Open  | Maglia Rosa: Cristian Cominelli – Maglia Bianca: Marco Pavana

Roberto Ferrante – Ufficio Stampa A.S.D. Romano Scotti

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