Le impressioni del CT azzurro Dino Salvoldi sul percorso iridato di Innsbruck

Pubblicato 10 Maggio 2018 | Strada

Il CT Salvoldi, dopo aver visionato il percorso iridato insieme al CT Cassani, è tornato oggi a Innsbruck (Austria), teatro, dal 23 al 30 settembre, dei prossimi mondiali, insieme ad alcune azzurre. Il sopralluogo avvenuto in mattinata ha visto Sofia Bertizzolo (Fiamme Oro/Astana Women’s Team), Elena Cecchini (Fiamme Azzurre/Canyon Sram), Vittoria Guazzini (Zhiraf Guerciotti Selle Italia), Tatiana Guderzo (Fiamme Azzurre/Hitec Products), Elisa Longo Borghini (Fiamme Oro/Wiggle High5), e Soraya Paladin (Alé Cipollini) impegnate nella ricognizione per raccogliere importanti sensazioni.

Per il CT Salvoldi questo sopralluogo è servito ad affinare le sue sensazioni su di un percorso impegnativo già raccolte in precedenza: “La prova in linea per le donne élite è un percorso ad esaurimento, per scalatori che però sanno spingere il rapporto. Per le donne juniores risulta essere un percorso inusuale, molto impegnativo e adatto a pochissime atlete”. Sul circuito delle prove a cronometro, che per le donne élite misura 27.8 km mentre per le junior 20 km, Salvoldi afferma: “Le crono sono molto lineari con poche curve e una salita di 2 km a metà percorso. Prova per specialisti puri”.

Tra le azzurre, c’è la campionessa Elisa Longo Borghini che ricordiamo il bronzo olimpico a Rio2016 tra il suo ricco palmares, nonché portavoce del gruppo e delle sensazioni raccolte: “E’ un percorso molto duro. Il circuito è come ci si aspettava a parte la piccola sorpresa di questa salita posta dopo 55 km e lunga 3 km con pendenze importanti che probabilmente non farà selezione davanti ma darà comunque fastidio. Dopo la salita più lunga del percorso si entra in città e ci sarà ancora uno strappo. Se la corsa non è stata già decisa, questo è il punto per un eventuale attacco per andare poi all’arrivo”. La parola d’ordine quindi per affrontare al meglio il percorso secondo Elisa è: “Allenamento, allenamento, allenamento”.

Ricordiamo che il percorso in linea si snoda 158 km per le donne élite e 71 km per le donne juniores. Per tutte le categorie la prima parte di gara comprende la salita di Gnadenwald che sarà affrontata da un versante più corto (2.4 km), e decisamente più impegnativo (10.5%). Si entrerà poi sul circuito finale da 23.9 km con la salita di Igls, 7.9 km al 5.7% di pendenza media. (Foto di Flaviano Ossola)

Comunicato Stampa a cura della F.C.I. – www.federciclismo.it

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