“Strade Bianche U.C.I. WWT”: preludio iridato in Piazza del Campo a Siena

Pubblicato 3 Marzo 2017 | Strada

La conferenza stampa della vigilia della Strade Bianche NamedSport e della Strade Bianche Women Elite NamedSport, entrambe prove del circuito UCI WorldTour, ha visto come protagonisti i Campioni del Mondo su strada UCI Peter Sagan e Amalie Dideriksen, nella splendida cornice di Palazzo Sansedoni – Fondazione Monte dei Paschi (Quartier Generale della Corsa), in Piazza del Campo a Siena.

DICHIARAZIONI
Prima della conferenza il Vice Direttore della Fondazione Monte Paschi, Marco Forte, e l’Assessore allo Sport del Comune di Siena, Leonardo Tafani, hanno accolto e dato il benvenuto a tutti gli ospiti in sala. Peter Sagan ha poi dichiarato: “Sicuramente questa è una corsa molto bella e diversa da tutte le altre perchè si corre sullo sterrato. È molto bello correrla e anche guardarla da spettatore. Sono motivato, altrimenti non sarei venuto. Non posso dire che se non vinco domani, non tornerò. Tornerò lo stesso perché la gara comunque mi piace sin dalla mia prima esperienza quando correvo per un team italiano. La prima volta sono caduto dopo 60 chilometri di gara ed ho bucato sulla salita del Monte Sante Marie, dove si era conclusa la mia giornata. Ma è sempre divertente qualsiasi sia il risultato. Non so cosa succederà domani, so solamente che ci sarà un vincitore e che se dovesse piovere, pioverà per tutti. No?”.

Amalie Dideriksen ha dichiarato: “È la mia prima partecipazione alle Strade Bianche. Non vedo l’ora di essere in gara. Sono andata a fare la ricognizione degli ultimi 30 chilometri oggi: sarà una corsa molto dura. Le ultime due vincitrici (Megan Guarnier e Lizzie Deignan) fanno parte della mia squadra (Boels Dolmans), ho già chiesto consiglio a loro per la gara.”

STRADE BIANCHE WOMEN ELITE NAMEDSPORT
Tra le donne impegnate nella Strade Bianche Women Elite NamedSport, le pretendenti più accreditate sono: Lizzie Deignan (vincitrice dell’ultima edizione), Amalie Dideriksen (Campionessa del Mondo), Marianne Vos, Anna van der Breggen (Campionessa Olimpica), Megan Guarnier (vincitrice nel 2015) e l’italiana Elisa Longo Borghini.

PERCORSO
Percorso molto mosso e ondulato sia sul piano planimetrico che altimetrico, privo di lunghe salite, ma costellato di strappi più o meno ripidi specie su sterrato. Sono presenti circa 30 km di strade sterrate divise in 8 settori (tutti in comune con la corsa maschile) con fondo ben tenuto, ben battuto, privo di incursioni erbose e con scarso brecciolino sulla superficie. Partenza da Siena (zona Stadio/Fortezza Medicea), primi chilometri ondulati su asfalto per raggiungere, al km 11, il 1° settore sterrato (2,1 km) perfettamente rettilineo sempre in leggerissima ascesa. Pochi chilometri separano dal 2° settore (4,7 km), prima vera asperità della corsa con un breve tratto in leggera discesa e un lungo tratto in salita, a volte con pendenze attorno e oltre il 10%. Si raggiunge quindi Radi dove si incontra il 3° settore (4,4 km, si tratta della seconda parte del primo sterrato del percorso delle origini) e subito dopo il 4° settore (5,5 km, l’ex-secondo settore del percorso in origine, presente sin dalla prima edizione) altimetricamente meno impegnativo che porta a Buonconvento.

Dopo il passaggio in Buonconvento è posto il rifornimento fisso nella zona di Ponte d’Arbia prima di giungere a Monteroni d’Arbia. Qui inizia il 5° settore sterrato di San Martino in Grania (9,5 km) in mezzo alle Crete Senesi. Un settore sterrato lungo e con un susseguirsi di leggeri saliscendi nella prima parte per concludersi con una scalata a curvoni che immette nuovamente nell’asfalto. Segue un tratto asfaltato con poche difficoltà fino all’immissione nel percorso classico maschile con il medesimo impegnativo finale. Dopo Castelnuovo Berardenga si incontra un brevissimo sterrato di 300 m in piano prima di affrontare, dopo Monteaperti, il 6° settore di soli 800 m, ma con uno strappo sterrato con pendenze a doppia cifra. Si ritrova poi l’asfalto a Vico d’Arbia e si supera, sempre su asfalto, Pieve a Bozzone. Si affronta quindi il 7° e penultimo settore (2,4 km) sulla strada in salita di Colle Pinzuto (pendenze fino al 15%). Pochi chilometri dopo è posto l’8° e ultimo tratto sterrato (1,1 km) con una sequenza di discesa secca seguita da una ripida risalita (pendenza max 18%) che si conclude alle Tolfe.
Al termine restano poco più di 12 km all’arrivo a Siena nel Campo. Gli ultimi chilometri saranno gli stessi della prova maschile.

COPERTURA TV
Giunta nel 2017 alla sua undicesima edizione, la Strade Bianche NamedSport godrà di una distribuzione televisiva in 184 diversi Paesi del mondo, in tutti e cinque i continenti, attraverso 13 differenti network. Rai, host broadcaster dell’evento, garantirà la produzione di immagini in diretta per due ore di corsa, che verranno trasmesse su Rai Sport nel territorio italiano ospitante la manifestazione. Eurosport diffonderà live “La Classica del Nord più a Sud d’Europa” in 16 Paesi della regione Asia e Pacifico, nonché in tutto il Vecchio Continente, ad eccezione della Francia in cui la copertura sarà garantita in esclusiva da L’Equipe. Tornando al Pacifico, altre due esclusive saranno garantite agli appassionati giapponesi, che potranno accedere alla diretta su DAZN, e a quelli neozelandesi che seguiranno le fasi salienti della corsa su Sky Sports.

Il network OSN detiene i diritti per tutti i territori della regione Medio Oriente e Nord Africa, mentre più a sud l’emittente Kwese Sport coprirà l’intera Africa Subsahariana ad eccezione del Sudafrica, in cui la corsa sarà trasmessa in diretta da Supersport. La Strade Bianche NamedSport potrà essere seguita in diretta nelle Americhe grazie alla programmazione offerta da Fubo.TV in USA e Canada, da TDN in Messico e America Centrale e dal network ESPN in tutto il Sudamerica e nei Caraibi. Immagini della gara verranno altresì distribuite in tutto il mondo attraverso la piattaforma SNTV – Sports News Television. (Foto tratta da Comunicato Stampa)

Ufficio Stampa Ciclismo RCS Sport

Comments are closed.