Astana Women’s Team: doppio podio con Arlenis Sierra ed Agnieszka Skalniak

Pubblicato 11 Marzo 2017 | Strada

Giornata di secondi posti per l’Astana Women’s Team che sia in Spagna che in Italia si è fermata alla piazza d’onore dopo essere state grande protagonista in corsa. Alla Setmana Ciclista Valenciana la cubana Arlenis Sierra ha chiuso seconda nella classifica generale della corsa a tappe: ben spalleggiata dalle compagne di squadra, la 24enne vincitrice ieri ad Alicante ha dato battaglia ai traguardi volanti e si è lanciata ancora nello sprint finale, ma per soli 11″ non è riuscita a scalzare dalla vetta la danese Cecilie Uttrup Ludwig. Come parziale consolazione, Arlenis Sierra ha vinto la maglia nera della classifica riservata agli sprint intermedi: inoltre va registrato anche il settimo posto nella classifica finale di Lara Vieceli a 29″ dalla vincitrice ed un altro secondo posto nella classifica a squadre finale.

Gara sfortunata invece in Liguria dove si è disputata la Coppa Sanremo in Fiore con partenza e arrivo sul Lungomare Italo Calvino e la mitica ascesa del Poggio a pochi chilometri dal traguardo. Le atlete dell’Astana Women’s Team hanno tenuto ottimamente sotto controllo il gruppo, producendo un grande sforzo proprio in vista della salita decisiva: Agnieszka Skalniak e Sofia Beggin hanno approcciato il Poggio in prima e seconda posizione, ma al primo tornante entrambe sono scivolate a terra e sono state costrette ad inseguire. Sia Beggin che Skalniak, dimostrando una grande condizione, sono riuscite a rientrare nel gruppo di testa di 11 atlete che si è giocato la corsa in volata: Agnieszka Skalniak, nonostante i dolori, è riuscita a piazzarsi al secondo posto a pochi centimetri dalla vincitrice Marta Cavalli. Questo il commento di Skalniak: «Che peccato, ci è mancato davvero poco! Nella caduta si è piegata la leva del cambio e quindi nel finale non sono riuscita a sprintare al meglio: adesso ho un po’ di dolori ma la condizione è buona e anche oggi tutta la squadra ha fatto un ottimo lavoro». (Foto di Flaviano Ossola)

Press Office Sebastiano Cipriani

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