“Coppa del Mondo su Pista” a Cali: ori ad Hammer e Vogel. Barbieri 5^ nello Scratch

Pubblicato 19 Febbraio 2017 | Pista

Dopo l’emozionante performance delle azzurre nelle qualificazioni dell’inseguimento a squadre che ha aperto la seconda giornata di Coppa del Mondo a Cali, si sono svolte cinque finali. Cominciamo da quella dell’inseguimento a squadre maschile, che ha visto la Danimarca (Larsen Niklas, Johansen Julius, Madsen Frederik, Pedersen Casper) prevalere sul team Lokosphinx (Evtushenko Alexander, Shilov Sergei, Sokolov Dmitrii, Stash Mamyr) in 3’59”475 contro 4’01”068. Ha fatto meglio la squadra nazionale russa vincendo il bronzo in 3’59”066 contro la Svizzera 4’05”569. L’Italia conclude all’ottavo posto, comunque nel gruppo delle otto di vertice.

Della prestazione sotto tono degli azzurri si è già scritto. Passiamo perciò alla nota più lieta del quinto posto conquistato da Rachele Barbieri nella finale scratch dopo la splendida medaglia di bronzo nell’omnium. La ragazza si conferma una certezza della nazionale di Salvoldi. Anche nello scratch ha tenuto testa a rivali molto più esperte e affermate. Ha vinto la statunitense Sarah Hammer, 34 anni (15 più dell’azzurra), due argenti olimpici all’attivo (inseguimento squadre e omnium – Londra 2012) più otto titoli mondiali, cinque nell’inseguimento individuale, due nell’omnium e uno nell’inseguimento a squadre. Seconda la russa Evgeniya Romanyuta, 29 anni, terza l’irlandese Lydia Gurley, 33 anni), brava ad inserirsi nella fuga per il giro che ha proiettato il terzetto sul podio. Rachele si è fatta sorprendere, ma ha dimostrato la sua tempra nella volata per le posizioni di rincalzo.

“Il suo è un piazzamento qualitativamente molto valido che si aggiunge per continuità al risultato ottenuto nell’omnium” commenta il CT Salvoldi a fine prova. E ancora: “Come spesso succede in questo tipo di gara, molto tattica e piena di variabili, tre atlete hanno individualmente guadagnato un giro di vantaggio sul gruppo con tre attacchi in momenti diversi della gara. Poi una quarta atleta è riuscita ad anticipare di un soffio la volata del gruppo, vinta nettamente da Rachele, che si conferma dotata di una notevole abilità nello sprint”.

Nella velocità individuale la giovanissima Maila Andreotti (21 anni) ha messo nel bagaglio anche questa esperienza preziosa per la sua maturazione. La regina dello sprint è la tedesca Kristina Vogel. Argento ad Anastasiia Voinova della Gazprom, team che ha vinto anche il bronzo con Daria Shmeleva. Nel keirin uomini Davide e Francesco Ceci non hanno superato i turni di qualificazione. Oro al colombiano Fabian Hernando Puerta Zapata, argento al francese Francois Pervis, bronzo al ceco Tomas Babek. L’omnium maschile (senza azzurri al via) è stato dominato dall’australiano Sam Welsford, che con 128 punti ha lasciato a debita distanza il belga Lindsay De Vylder (p. 107) e il danese Casper Von Folsach (p. 104). (Foto di Flaviano Ossola)

Comunicato Stampa a cura della F.C.I. – www.federciclismo.it

ORDINE D’ARRIVO SCRATCH:
1) Hammer Sarah (Usa)
2) Romanyuta Evgeniya (Rus)
3) Gurley Lydia (Irl)
4) Colmenares Yeny Lorena (Col) a 1 Giro
5) Barbieri Rachele (Ita)
6) Klimchenko Tetyana (Ucr)
7) Stenberg Anita Yvonne (Nor)
8) Rutkowska Natalia (Pol)
9) Eberhardt Verena (Aut)
10) Cure Amy (Aus)
11) Evans Neah (Gbr)
12) Van Der Meulen Kaat (Bel)
13) Machacova Jarmila (Cze)
14) Basso Laura (Ctf)
15) Trebaite Ausrine (Ltu)
16) Keith Alysha (Nzl)
17) Suzuki Nao (Giap)
18) Lopez Llull Margarita (Spa)
19) Pavlendova Alzbeta (Svk)
20) Ferrara Airas Sara (Fin) Dnf

ORDINE D’ARRIVO VELOCITÀ:
FINALE 1-2
1) Vogel Kristina (Ger)
2) Voinova Anastasiia (Gaz)
FINALE 3-4
3) Shmeleva Daria (Gaz)
4) Hinze Emma (Ger)
5) O’Brien Kate (Can)
6) Marozaite Migle (Ltu)
7) Calvo Barbero Tania (Spa)
8) Han Jun (Cina)
18) Andreotti Maila (Ita)

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