Primo incontro ufficiale ad Aigle per la candidatura iridata di “Vicenza 2020”

Pubblicato 21 Luglio 2015 | Notizie varie

Primo incontro con i crismi dell’ufficialità tra la Federazione Ciclistica Italiana (rappresentata dal presidente Renato Di Rocco) e il Comitato Promotore di Vicenza2020 (rappresentato dal presidente Claudio Pasqualin) con i vertici dell’Unione Ciclistica Internazionale ad Aigle nel quadro della candidatura da proporre per i Mondiali di ciclismo su strada 2020 in Veneto. Accolta dal presidente dell’UCI, il britannico Brian Cookson, la delegazione italiana ha illustrato i pilastri della candidatura per i Mondiali al nucleo principale dei tecnici in posizione apicale nella federazione internazionale: il responsabile dello sviluppo del business Jerome Lacroix; il responsabile del marketing e della comunicazione, Cyrille Jacobsen; e il responsabile delle attività sportive su strada, Matthew Knight.

Sulla scorta dell’ottima riuscita dei Mondiali di Toscana nel 2013 e sulla felice esperienza maturata con l’ospitalità a Vicenza delle due più recenti tappe del Giro d’Italia nel 2013 e nel 2015 (quest’anno successo dell’ex iridato Philippe Gilbert), il Comitato Promotore ha presentato il dossier iniziale di candidatura e ha elencato i canoni fondamentali della candidatura per il 2020 supportata dalla Regione Veneto e dalle località firmatarie dei patrocini iniziali: Città di Vicenza e Città di Padova.

La candidatura sottolinea i grandi numeri ciclistici del Veneto (463 società affiliate alla FCI con 691 gare organizzate all’anno e quasi 14.000 tesserati, vale a dire il 18% della forza totale), il progetto di lanciare le sette “autostrade” ciclabili come modello di turismo in bicicletta, la forza della bicicletta come mezzo principale della mobilità sostenibile. Il tutto con un concept particolare sullo sfondo: guardare ai Mondiali anche come fil-rouge per unire i cinque siti dell’Unesco vantati dal Veneto: Vicenza e le Ville Palladiane, Verona e il Listone, Venezia e la Laguna, Padova e l’Orto Botanico, Belluno e le Dolomiti.

Il Comitato Promotore ha prospettato all’UCI la possibilità di ancorare il circuito finale e più attrattivo dei Mondiali al Monte Berico con linea d’arrivo da disegnare nella centralissima via Roma di Vicenza (Campo Marzio). E ha precisato come intenda agire da subito attraverso tre fasi principali: promozione della rassegna iridata, organizzazione dell’evento e legacy per sfruttare al meglio l’eredità lasciata dai Mondiali in Veneto.

L’UCI ha accolto con favore il dossier di Veneto2020 Vicenza (il primo per il 2020 e annunciato già nel febbraio del 2014) e ha fissato i prossimi passi:
– invio del nuovo protocollo di candidatura entro la fine di settembre;
– invito a partecipare al seminario sulla nuova formula del Mondiali programmato a Richmond (Virginia, USA) il 26 e 27 settembre.

Ufficio Stampa F.C.I. – www.federciclismo.it

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