Astana – Acca Due O: la posizione ufficiale del team sul caso di Anna Solovey

Pubblicato 18 Giugno 2015 | Notizie varie

In relazione alle accuse che sono state mosse contro la squadra, l’Astana-Acca Due O smentisce categoricamente che la risoluzione del contratto di Anna Solovey sia in qualsiasi modo collegata ad un rifiuto a cambiare nazionalità, questa è una decisione presa indipendentemente dalla squadra Astana-Acca Due O e dal suo presidente Maurizio Fabretto. Un’atleta che può vincere medaglie in grandi eventi come i Campionati del Mondo o i Giochi Europei porta grande visibilità agli sponsor della squadra, sia che sia ucraina, kazaka o italiana, per questo non è stato facile per noi separarci da una tale ciclista, ma la situazione non era più sostenibile.

Fino a quando l’atleta si è allenata in Italia vivendo della casa della squadra tutto è andato bene, dopo è iniziata una preoccupante mancanza di comunicazione nonostante diversi tentantivi di contattarla effettuati dalla squadra: capiamo i problemi attuali dell’Ucraina, ma il calendario di corse concordato con lei ed il suo allenatore è stato largamente disatteso (solo tre giorni di gara) ed è accaduto anche che l’atleta abbia risposto alle chiamate della squadra solamente il giorno prima di una prova internazionale. Questo comportamento è costato alla squadra molti soldi in biglietti aerei non utilizzati, ma soprattutto l’Astana-Acca Due O è stata costretta a ritirare la sua partecipazione ad alcune prestigiose gare del calendario internazionale UCI, inclusa la prova di Coppa del Mondo a Philadelphia.

Dopo settimane di difficoltà, all’inizio di maggio l’Astana-Acca Due O ha inviato all’atleta e alla Federazione Ciclistica Ucraina una notifica formale a rispettare il contratto siglato nel novembre 2014, chiedendo ad Anna come intendesse onorare i propri impegni fino al termine della stagione. Ancora una volta non abbiamo ricevuto alcuna risposta e siamo riusciti a sapere qualcosa della sua attività solo indirettamente attraverso i social networks, dove abbiamo potuto anche notare come l’atleta stesse gareggiando utilizzando materiale diverso da quello della squadra.

Come possiamo avere fiducia in un’atleta che scompare e si rifiuta di parlare con noi? Per noi questo non è un comportamento professionale e per proteggere la squadra e i suoi sponsor la rescissione del contratto era inevitabile, prima l’abbiamo notificata a lei e alla sua Federazione, quindi l’abbiamo resa pubblica. Per essere il più corretti possibile l’abbiamo anche lasciata libera prima della scadenza del termine per i trasferimenti nel caso in cui voglia firmare con un’altra squadra. L’Astana-Acca Due O ed il suo presidente Maurizio Fabretto si prendono piena responsabilità di questa decisione e con questa spiegazione pensiamo di aver detto tutto quello che avevamo da dire sulla vicenda. Grazie per l’attenzione.

Team Astana-Acca Due O – Press Office Sebastiano Cipriani

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