“Marlene Südtirol Sunshine Race” a Nalles: Gunn-Rita Dahle Flesjaa batte Eva Lechner

Pubblicato 20 Aprile 2015 | Ciclocross / MTB

Lo svizzero Florian Vogel e la norvegese Gunn-Rita Dahle Flesjaa hanno vinto la 15a edizione della “Marlene Südtirol Sunshine Race“ di Nalles. Tra gli uomini, vero e proprio “one man show” per il 33enne svizzero Florian Vogel, capace di dominare la dura prova altoatesina dall’inizio alla fine, concedendo le briciole agli avversari. Tra questi, grandi applausi per Manuel Fumic: dopo i successi del 2013 e del 2014 il campione tedesco si è dovuto accontentare della seconda piazza, arrivata tuttavia grazie ad una spettacolare rimonta dopo una foratura patita nella prima parte di gara. Terzo posto per il ceco Ondrej Cink, superato da Fumic a poche centinaia di metri dal traguardo, mentre in quarta posizione si è piazzato l’azzurro Marco Aurelio Fontana, con il campione italiano in carica Luca Braidot che è invece giunto quinto.

In campo femminile, prova di forza per la norvegese Gunn-Rita Dahle Flesjaa. L’ex campionessa mondiale olimpica cala il poker dopo i successi del 2003, del 2006 e del 2007, agganciando l’altoatesina Eva Lechner nella speciale classifica relativa alle vittorie a Nalles. Proprio un’ottima Lechner è seconda, mentre il terzo posto va alla giovane svizzera Linda Indergand, abilissima nel beffare allo sprint la forte austriaca Elisabeth Osl. Fuori dal podio la fuoriclasse tedesca Sabine Spitz. Le donne hanno dovuto percorrere cinque giri e dunque 26,6 km, gli uomini viceversa sette giri e 36,6 km. L’evento era valevole come 3a tappa del circuito “Internazionali d’Italia Series 2015”. All’appuntamento altoatesino hanno preso parte 773 atleti provenienti da 22 Nazioni.

La gara femminile:
Un vero e proprio monologo al comando regala il successo 2015 e la quarta affermazione alla Marlene Sunshine Marathon di Nalles alla fuoriclasse norvegese Gunn-Rita Dahle Flesjaa. L’ex campionessa mondiale ed olimpica si impone con il crono conclusivo di 1h 26′ 11″, precedendo nell’ordine la beniamina di casa Eva Lechner (+55″) e la svizzera Linda Indergand, quest’ultima spietata nel beffare allo sprint conclusivo l’austriaca Elisabeth Osl, terza per quasi tutta la gara. Sesta piazza per l’ex campionessa olimpica Sabine Spitz. La cronaca dell’evento si apre con il giro di lancio e con il terzetto alla fine sul podio già al comando: Dahle davanti, con Lechner e Indergand a ruota. L’ordine è il medesimo anche al termine del primo giro, ma stavolta la leader norvegese ha già oltre 20″ di vantaggio sull’altoatesina, che diventano 41″ al termine della seconda tornata. Nel corso del terzo giro la Osl si issa invece in terza posizione, seguita da Indergand e dalle tedesche Grobert e Spitz. I dubbi residui sull’esito della gara si diradano definitivamente nel corso del 3° giro, chiuso dalla Dahle con oltre un minuto di vantaggio sulla Lechner. Le ultime due tornate sono infatti giri di controllo per la campionessa norvegese, che taglia il traguardo braccia al cielo anche per la soddisfazione di aver agguantato la rivale altoatesina a quota quattro successi a Nalles. Proprio una mai doma Eva Lechner chiude al secondo posto abbassando sotto il minuto lo svantaggio nel corso dell’ultimo giro, mentre proprio nel finale la Indergand beffa la Osl e conquista un sorprendente terzo posto. Quinta piazza per la Grobert e sesta per la Spitz. Tra le Juniores, doppietta azzurra con il successo di Martina Berta davanti all’altoatesina Greta Seiwald.

Classifica:
1) Gunn-Rita Dahle Flesjaa – NOR – (MULTIVAN MERIDA BIKING TEAM) 1h 26’11”;
2) Eva Lechner – ITA – (TEAM COLNAGO SUDTIROL) +55″;
3) Linda Indergand – SVI – (FOCUS XC TEAM) +2’36”;
4) Elisabeth Osl – AUT – (GHOST FACTORY RACING TEAM) +2’37”;
5) Helen Grobert – GER – (GHOST FACTORY RACING TEAM) +3’26”;
6) Sabine Spitz – GER – (SABINE SPITZ PRO TEAM) +5’11”;
7) Adelheid Morath – GER – (TEAM BH-SR SUNTOUR-KMC) +5’51”;
8) Chiara Teocchi – ITA – (BIANCHI I.IDRO DRAIN) +6’04”;
9) Anna Oberparleiter – ITA – (CARRARO TEAM – TRENTINO – ALE’) +6’11”;
10) Lena Putz – GER – (GENESIS ENTIREINFRA RACING TEAM) +6’38”.

La soddisfazione del CT:
Al termine dell’evento di Nalles, il commissario tecnico della Nazionale italiana Hubert Pallhuber non nasconde la propria soddisfazione per quanto visto in occasione dell’appuntamento altoatesino: “Al di là di un evento come di consueto impeccabile in ogni dettaglio per quanto concerne l’organizzazione e come da tradizione spettacolare, personalmente posso essere piuttosto soddisfatto per le prove espresse dai nostri giovani talenti – ha affermato il CT -. Qualche tempo fa eravamo un po’ preoccupati, in quanto faticavamo a trovare un ricambio adeguato alle nostre punte di diamante Lechner in campo femminile e Fontana in campo maschile. Ora il materiale su cui lavorare è invece molto buono ed anche oggi i nostri giovani hanno fatto vedere ottime cose, tanto tra gli uomini quanto tra le donne. Sono fiducioso per il futuro.”

Interviste:
– Rita-Gunn Dahle, vincitrice: “Sono contenta, il mio obiettivo odierno era quello di arrivare 1a al termine della prima salita, per poi poter pedalare con il mio ritmo: missione compiuta. La gara di Nalles non è mai semplice, bisogna restare concentrati sempre: l’evento in generale è splendido e spero di tornare qui anche il prossimo anno. Al momento sono in grande condizione e ciò vuol dire che ho lavorato bene quest’inverno. Spero di proseguire lungo questa strada per fare bene ai due campionati mondiali in programma quest’anno.”

– Eva Lechner, seconda: “Un’ottima gara. Oggi mi sentivo bene ed ho pedalato con un ritmo davvero buono. Fare di più era difficile, anche perché la mia forma non è ancora ottimale e davanti avevo un’avversaria eccezionale. Senza dimenticare le difficoltà di una gara come Nalles ed oggi in particolare delle discese, rese ancora più dure dalla pista asciutta. I miei allenamenti stanno comunque procedendo nel migliore dei modi e sono fiduciosa per il prosieguo della stagione.”

– Linda Indergand, terza: “La terza posizione ed il podio sono assolutamente una sorpresa per me. Sono riuscita ad ottenerli al termine di una gara fantastica. Quando la Osl mi ha superata nel secondo giro mi sono accorta di non riuscire a tenere il suo ritmo, ma quando l’ho rivista davanti a me in occasione dell’ultima discesa mi sono impegnata al massimo per provare a prenderla: ero sicura di farcela e alla fine sono riuscita a compiere questa impresa. I momenti più difficili? Indubbiamente le salite e l’ultimo giro a tutta per cercare la rimonta. Ma ne è valsa la pena”

Comunicato Stampa – Foto tratta da Comunicato Stampa

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