Ferrand-Prevot nuova cannibale…? Sua la maglia iridata anche nel ciclocross. Arzuffi 14^

Pubblicato 31 Gennaio 2015 | Ciclocross / MTB

Neve, freddo, fango e terreno scivoloso: questi gli ingredienti del Campionato del Mondo di Ciclocross disputato a Tabor (Repubblica Ceca). Ad emergere dalla bufera è l’iridata su strada Pauline Ferrand-Prevot, che con uno sprint fulmineo ha regolato sulla linea del traguardo la belga Sanne Cant, vincitrice della classifica generale di Coppa del Mondo. Un bis da favola per l’avvenente atleta transalpina, che dopo l’oro di Ponferrada ed i tanti successi su strada, ciclocross e MTB, si è messa al collo anche il metallo più prezioso nella specialità del fango… è forse nata la nuova cannibale del ciclismo femminile? Sul terzo gradino del podio è finita una caparbia Marianne Vos, che dopo aver inseguito a denti stretti tutto il giorno, nelle battute finali è riuscita a sfruttare una scivolata della padrona di casa Katerina Nash (poi quinta) per acciuffare una preziosa, vista la sua condizione, medaglia di bronzo. Per la sette volte iridata della specialità è il nono podio, l’ottavo consecutivo. Gara bella, anzi bellissima… e molto combattuta. Dopo la fuga iniziale della francese Lucie Chainel-Lefevre, poi ripresa dalla compagna di nazionale Ferrand-Prevot, si sono ritrovate al comando un drappello di sei atlete formato da: Harris, Vos, Nash, Cant, Ferrand-Prevot e Chainel-Lefevre. Dopo vari tentativi isolati della campionessa del mondo su strada e della vincitrice della Coppa del Mondo Ciclocross, la francese Ferrand-Prevot ha deciso di salutare la scomoda compagnia delle rivali, trascinandosi dietro solo la belga Cant. Nell’ultimo giro bel testa a testa tra le due fuggitive con alle loro spalle un terzetto, mai tagliato fuori per il successo finale, formato da Nash, Harris e Vos. Lo sprint finale della coppia al comando ha premiato l’atleta del team Rabo – Liv, che sfruttando le sue doti da stradista ha battuto la specialista del fango belga. Terzo posto per Marianne Vos, attardata di 15 secondi, mentre ai piedi del podio è finita la britannica Nikki Harris, davanti a Nash, Chainel-Lefevre, Wyman e Van Loy. Per i colori azzurri da segnalare il buon 14° posto della brianzola Alice Maria Arzuffi (Selle Italia – Guerciotti – Elite), partita con i postumi di una distorsione alla caviglia rimediata un paio di settimane fa all’Idroscalo di Milano. Gara da dimenticare, invece, per Eva Lechner, atleta di punta della nazionale azzurra. La ragazza altoatesina, dominatrice dell’ultima prova della Coppa del Mondo, è scivolata nel primo tratto di sterrato subito dopo il via, danneggiando la ruota posteriore (alla fine si è classificata 31esima). La lombarda Chiara Teocchi, che ha compiuto i 18 anni lo scorso mese di dicembre, è finita al 41° posto. Per lei una buona dose di esperienza che le servirà per il futuro… (Nella foto di Flaviano Ossola la nuova campionessa del mondo di ciclocross Pauline Ferrand-Prevot)

ORDINE D’ARRIVO CAMPIONATO DEL MONDO CICLOCROSS A TABOR (REPUBBLICA CECA):
1) Pauline FERRAND PREVOT (FRA) 23 49:10
2) Sanne CANT (BEL) 25 49:11
3) Marianne VOS (NED) 28 49:25
4) Nikki HARRIS (GBR) 29 49:31
5) Katerina NASH (CZE) 38 49:46
6) Lucie CHAINEL-LEFEVRE (FRA) 32 50:06
7) Helen WYMAN (GBR) 34 50:31
8) Ellen VAN LOY (BEL) 35 50:45
9) Christine MAJERUS (LUX) 28 51:04
10) Sophie DE BOER (NED) 25 51:06
11) Caroline MANI (FRA) 28 51:23
12) Mical DYCK (CAN) 33 51:29
13) Kaitlin ANTONNEAU (USA) 23 51:41
14) Alice Maria ARZUFFI (ITA) 21 51:50
15) Sabrina STULTIENS (NED) 22 52:01
16) Martina MIKULASKOVA (CZE) 22 52:11
17) Sanne VAN PAASSEN (NED) 27 52:17
18) Loes SELS (BEL) 30 52:18
19) Nadja HEIGL (AUT) 19 52:24
20) Rachel LLOYD (USA) 40 52:24
21) Pavla HAVLIKOVA (CZE) 32 52:29
22) Rocio Del Alba GARCIA MARTINEZ (ESP) 18 52:38
23) Jolien VERSCHUEREN (BEL) 25 53:02
24) Jessica LAMBRACHT (GER) 20 53:18
25) Crystal ANTHONY (USA) 35 53:25
26) Janka KESEG STEVKOVA (SVK) 39 53:31
27) Katherine COMPTON (USA) 37 53:43
28) Amira MELLOR (GBR) 18 53:59
29) Lisa HECKMANN (GER) 27 53:59
30) Asa Maria ERLANDSSON (SWE) 41 54:08
31) Eva LECHNER (ITA) 30 54:17
32) Marlene PETIT (FRA) 24 54:25
33) Aida NUNO PALACIO (ESP) 32 54:31
34) Hannah PAYTON (GBR) 21 54:48
35) Olga WASIUK (POL) 28 54:55
36) Nikola NOSKOVA (CZE) 18 54:58
37) Paula GORYCKA (POL) 25 55:20
38) Meredith MILLER (USA) 42 55:38
39) Carolina GÓMEZ (ARG) 23 55:41
40) Elle ANDERSON (USA) 27 55:46
41) Chiara TEOCCHI (ITA) 19 56:13
42) Ayako TOYOOKA (JPN) 35 56:35
43) Karla STEPANOVA (CZE) 24 57:47
44) Lindsay GORRELL (AUS) 29 58:15
45) Livia HANESOVA (SVK) 33

Servizio a cura di Flaviano Ossola

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