Domenica 25 gennaio: “Bici al Chiodo”. Premiata anche la varesina Noemi Cantele

Pubblicato 21 Gennaio 2015 | Notizie varie

Domenica 25 gennaio torna la bici al chiodo, la manifestazione ideata dall’Associazione Nazionale Ex Corridori Ciclisti giunta alla sua 14^ edizione e che coincide con il 39° incontro nazionale degli ex corridori. Per la prima volta il riconoscimento, che conta sul consolidato Patrocinio del Comune e della Provincia di Reggio Emilia, andrà ad una atleta donna Noemi Cantele. Un premio che, oltre all’indubbio valore dell’atleta rappresenta anche il meritato riconoscimento del ciclismo femminile che, partito grazie alle imprese di Maria Canins, è diventato una splendida realtà con migliaia di tesserate, un calendario estremamente interessante e un livello tecnico di assoluto valore anche nei confronti internazionali. Proprio nel reggiano del resto il ciclismo rosa è di casa, annovera una delle sue figure storiche Gabriella Pregnolato di Rio Saliceto, che in carriera ha indossato più di una volta la maglia tricolore e la giovane Anna Trevisi di Reggiolo, campionessa europea e anche sul piano delle competizioni il territorio reggiano ha brillato per notorietà. Le località di Cavriago, Gattatico, Luzzara e ancora Campagnola, addirittura con la nazionale, hanno ospitato importanti confronti. La bicicletta sarà davvero la regina incontrastata della manifestazione, ospitata al Centro Sociale di via Magnani, che inizierà a partire dalle ore 11.00 con un cocktail di benvenuto e la mostra dedicata dei pittori dell’Associazione Open Art e dello scultore Luciano Soave.

Poi trasferimento nel salone d’onore per la consegna dei premi. Ad aprire la cerimonia ufficiale, dopo il saluto del Presidente Tedeschi, un momento assai significativo in ricordo di Alfredo Martini. Dopo tanti anni, per la prima volta, non sarà presente l’amato commissario tecnico scomparso da pochi mesi e che al ciclismo ha dedicato tutta la sua vita. A Campagnola, a ricordare l’uomo e il tecnico, sarà Marco Pastonesi il bravo giornalista che con Alfredo ha scritto a quattro mani il libro “La vita è una ruota”, una sorta di viaggio attraverso l’infanzia, la famiglia e l’amato ciclismo. Pagine da cui esce tutto lo spessore e il valore di questo straordinario uomo che avrebbe apprezzato i primi premi della giornata, quelli in ricordo di Fabio Saccani, per i giovani emergenti Samuele Barbato,Giulio Branchini, Luca Regalli e Simone Velasco. Si proseguirà poi con i premi alla carriera di Fortunato Baliani e Luca Mazzanti, per entrambi una analoga esperienza nel team dei reggiani Reverberi.

Balliani di Foligno è stato professionista dal 1998 al 2014. In carriera ha raccolto 13 vittorie, fra queste il gran premio di Camaiore, ed è stato grande protagonista delle corse asiatiche. Agile scalatore è stato il primo a transitare sul Pordoi nel giro 2006. Mazzanti, emiliano di Bologna, è stato professionista dal 1996 al 2013. Compagno di squadra di Pantani ha vinto una tappa al giro d’Italia. Azzurro ai mondiali del 2004 e del 2006, riserva negli anni 1998 e 2003. Atleta assai longevo, si è infatti ritirato a 39 anni. Poi sarà la volta dei grandi ex: quest’anno è la volta di Gianni Motta e di Arnaldo Pambianco, Motta, di Cassano d’Adda, è stato professionista dal 1964 al 1976. Ha vinto davvero tanto ma per brevità si ricordano un giro d’Italia, un Lombardia, 3 giri dell’Emilia, un giro di Svizzera e non da ultimo un terzo posto nel Tour de France nel 1965. Pambianco, da Bertinoro, è passato professionista nel 1958. Ha vinto il giro d’Italia del 1961, quello del centenario dell’unità d’Italia. Fido gregario di Baldini e Nencini, è riuscito comunque a ritagliarsi successi personali nella lunga carriera conclusa nel 1966. Infine il momento clou con il palco tutto per la varesina Noemi Cantele. Professionista dal 2002 al 2013. 40 vittorie in carriera. Le perle: titolo italiano a cronometro nel 2009 e nel 2011(nello stesso anno si è aggiudicata anche il titolo nella prova in linea), vice titolo mondiale nella stessa specialità e terza nella gara in linea a Mendrisio nel 2009. Ha indossato per 12 volte la maglia azzurra. Dopo aver appeso la bici al chiodo è ora consulente della sua ultima formazione il team BePink. Le sono stati attribuiti i premi Oscar TuttoBici juniores nel 1999, Oscar TuttoBici élite nel 2009 e il Premio Italia donne nel 2007 nel 2009. Cantele inaugurerà anche l’inedito premio, un trofeo che unisce l’immagine dell’addio alle corse con uno scenario che ricorda i muri delle gare del nord. Infine un occhio all’organizzazione: tutto esaurito a Campagnola con il raggiungimento delle oltre 400 adesioni.

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