Lacquaniti - Foto OSSOLA

Dal ritiro #YellowOrange – Fortunato Lacquaniti: in gara useremo la fantasia…!

Pubblicato 3 febbraio 2015 | Live dai ritiri

Fortunato Lacquaniti è uno dei tecnici più esperti e più vincenti del panorama ciclistico nazionale ed internazionale. Nel mondo del ciclismo femminile ormai dal 1992, con le sue atlete ha saputo vincere ben dieci campionati del mondo, due Giri d’Italia, due Tour de France, vari campionati continentali e nazionali, prove di Coppa del Mondo e numerose gare di un giorno. Nel 2015, l’ex direttore sportivo di indimenticabili fuoriclasse del pedale quali Nicole Brandli, Fabiana Luperini, Diana Ziliute, Mirjam Melchers, Zinaida Stahurskaja e le gemelle Polikeviciute, ha deciso di sposare con grande entusiasmo il progetto di Alessia Piccolo, diventando il direttore sportivo del rinnovato team Alè – Cipollini – Galassia. Abbiamo incontrato Fortunato al termine del ritiro della formazione veneta in quel di Peschiera del Garda (VR).

- Fortunato, siete reduci dalla trasferta al “Tour de San Luis”… che gara è stata?
“Pur non avendo fatto ritiri e non avendo ancora lavorato con le nuove ragazze, devo ammettere che sulle strade argentine ho potuto ammirare un bel gruppo. E’ nato subito un giusto feeling tra le atlete e lo staff, basato su una grande professionalità e attaccamento alla maglia. Per me è stata una bellissima sensazione… Ho visto le ragazze lavorare da squadra, dividersi le fatiche in corsa e gioire insieme per i buoni risultati raggiunti. Ho ammirato un gruppo affiatato, tranquillo, capace di accettare i ruoli in gara e dare il 110%, pur essendo ancora in fase di rodaggio… a gennaio, infatti, è impensabile essere già in forma. In tante occasioni abbiamo fatto la corsa, conquistando dei buoni piazzamenti. Direi che siamo partiti con il piede giusto.”

- Parlaci un po’ di questa nuova squadra… obiettivi per questa stagione?
“La squadra è giovane, totalmente rinnovata, basta pensare che solo 3 atlete su 15 sono state riconfermate, e quindi non saprei dire nemmeno io fino a dove può arrivare… senza dubbio abbiamo un bel gruppo di atlete che hanno grandi potenzialità, sarà sicuramente compito nostro dargli la giusta tranquillità, le giuste motivazioni e trasmettergli l’esperienza acquisita negli anni per farle crescere e per farle esprimere al meglio. Non c’è una leader assoluta, ma la squadra è ben assortita nei vari ruoli e sarà competitiva su tutti i terreni. Direi che è un ottimo organico anche per affrontare al meglio le corse a tappe, con scalatrici pure che possono far classifica, passiste e sprinter. Penso che sia sbagliato porsi obiettivi troppo grandi, illudersi o non porseli del tutto, di sicuro bisogna far crescere un gruppo forte, coeso, unito e soprattutto professionale, che si faccia rispettare in corsa. In gara non avremo nulla da perdere e nemmeno grandi responsabilità, correremo in maniera diversa, saremo ‘fantasiosi’, all’attacco, dentro ogni fuga… come per altro abbiamo già fatto in Argentina. Lavorando in tal senso, con impegno, entusiasmo e spirito di squadra sono sicuro che arriveranno anche delle belle vittorie.”

- Com’è andato questo primo ritiro stagionale?
“Il ritiro è andato bene. Ho potuto ammirare un gruppo affiatato e determinato. Le ragazze hanno lavorato duro e con grande entusiasmo. Entusiasmo che ho visto anche nel presidente, negli sponsor, nei collaboratori e nello staff tecnico.”

- Quali i prossimi impegni stagionali?
“L’impegno imminente è quello del Ladies Tour of Qatar, poi saremo al via dell’Omloop Het Nieuwsblad, Strade Bianche, le gare in Olanda, la prova di Coppa del Mondo a Cittiglio e le classiche del nord. Successivamente cercheremo di organizzare anche qualche trasferta in America. Il calendario gare è senza dubbio ricco e consente di svolgere doppia attività.”

- In ammiraglia sarai affiancato anche dal tecnico Giovanni Fidanza…
“Sì e senza dubbio è una cosa molto positiva. Nei miei 22 anni di esperienza nel mondo del ciclismo femminile devo ammettere che le stagioni migliori sono state quelle con il doppio direttore sportivo. In due si riesce a gestire molto meglio il team, si riescono ad individuare meglio gli obiettivi, formando un gruppo ancora più solido, forte e professionale. Sarà un piacere lavorare con Giovanni… in base alle varie trasferte in giro per l’Italia e per il mondo ci divideremo i compiti, senza contare che lui seguirà anche la squadra giovanile #YellowOrange formata da juniores ed allieve.”

Servizio a cura di Flaviano Ossola
Foto di Flaviano Ossola

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