Faure - Foto OSSOLA

Dal ritiro #YellowOrange – Fleur Faure: la poliglotta transalpina che ama la velocita’…!

Pubblicato 12 febbraio 2015 | Live dai ritiri

La giovane transalpina Fleur Faure è una delle quattro atlete straniere dell’italianissimo team Alè – Cipollini – Galassia dell’appassionata presidentessa Alessia Piccolo. La ragazza originaria di Aix-en-Provence, città del sud della Francia situata nel dipartimento delle Bocche del Rodano nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, è nata il 13 Agosto di ventidue anni fa e nel 2012 ha militato nel team toscano Verinlegno – Fabiani – Giusfredi di Rossella Ratto. Fleur ha iniziato a gareggiare una decina di anni fa dopo aver praticato motociclismo, judo e downhill, disciplina che affronta tutt’ora nel mese estivo. L’atleta diretta in ammiraglia dai tecnici Giovanni Fidanza e Fortunato Lacquaniti ha un papà di nazionalità francese, mentre la mamma è di origini thailandesi, ciò le ha permesso di imparare ben sei lingue: francese, thailandese, inglese, spagnolo, cinese ed italiano. Abbiamo incontrato la nuova portacolori della formazione #YellowOrange nel corso del ritiro andato in scena sulle strade di Peschiera del Garda, in provincia di Verona.

- Fleur, benvenuta in Italia! Quest’anno debutterai in un importante team, orgogliosa?
“Grazie! ( Ride ) Sì, senza dubbio… sono davvero orgogliosa di difendere i colori di questo top team italiano, ringrazio chi mi ha dato fiducia, consentendomi di intraprendere questa nuova ed importante avventura!”

- Cosa prometti ai dirigenti ed ai tecnici che ti hanno dato fiducia? Com’è andato questo primo ritiro stagionale?
“Prometto di aiutare la squadra a conquistare tante belle vittorie e il massimo impegno negli allenamenti e in corsa. Il ritiro è andato bene, è già nato un buon feeling con le nuove compagne e anche con tutto lo staff. Abbiamo lavorato bene, macinando tanti chilometri. Sono davvero felice!”

- Quali sono le tue caratteristiche?
“Direi che ho le tipiche caratteristiche da velocista, vado forte in pianura e mi piacciono anche le prove contro il tempo. Amo la velocità e l’ebbrezza del brivido, quindi sono molto spericolata in discesa. Pratico anche la pista in funzione delle gare su strada, mi piace allenarmi nei velodromi.”

- Hai già segnato in rosso sul calendario la data di qualche gara che ti sta particolarmente a cuore e dove punti a far bene? Per quando è fissato il debutto stagionale su strada?
“Mi piacerebbe far bene ai campionati nazionali transalpini e, come già detto, vorrei aiutare la squadra a conquistare qualche vittoria prestigiosa. Dovrei debuttare in corsa il prossimo 28 Febbraio all’Omloop Het Nieuwsblad – Vrouwen Elite, in Belgio, poi deciderò assieme ai miei nuovi tecnici il programma gare per la prima parte della stagione. Sarebbe fantastico prendere parte al Giro d’Italia… purtroppo nel 2012 sono stata molto male al termine della prima frazione e ho dovuto abbandonare la corsa rosa. Ero molto triste.”

- Qual è stata la soddisfazione più grande della tua giovane carriera?
“La soddisfazione più grande è stata senza dubbio la medaglia d’argento al campionato nazionale francese quando militavo nella categoria juniores.”

- Parli bene l’italiano…
“Grazie! ( Ride ) mi piace molto l’Italia. Nelle categorie giovanili mi è capitato diverse volte di correre tra Toscana, Emilia Romagna, Liguria e Lombardia. In Francia, le poche gare organizzate, erano molto lontane da casa… per me, quindi, era più comodo venire a correre Italia. Senza contare che nel mio Paese esistevano molte meno squadre e la maggior parte delle atlete gareggiavano sole, spesso in gare riservate ai maschi. Nel mio primo anno nella massima categoria, inoltre, ho corso per la formazione toscana Verinlegno – Fabiani – Giusfredi di Rossella Ratto. Ecco perché parlo abbastanza bene l’italiano…”

- Che persona sei al di fuori dell’ambiente ciclistico? Hobby? Passioni?
“Adoro la cucina e, come detto prima, la velocità! Ho una moto tutta mia e il mio mito è Valentino Rossi. In estate pratico downhill e faccio lunghi giri in motocicletta!”

- Stai studiando?
“Sì. Sono iscritta all’università, indirizzo: ingegneria meccanica, una facoltà abbastanza impegnativa. Per fortuna in Francia c’è un programma speciale riservato alle atlete che praticano sport. Sarà più facile, dunque, conciliare le due attività.”

- Qual è il tuo sogno più grande?
“Sogno un giorno di vincere una corsa importante…”

Servizio a cura di Flaviano Ossola
Foto di Flaviano Ossola

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