Muccioli - Foto OSSOLA

Dal ritiro #YellowOrange – Dalia Muccioli: tacco e contrattacco verso un nuovo azzurro…!

Pubblicato 5 febbraio 2015 | Live dai ritiri

Dalia Muccioli, conterranea dell’indimenticato ‘Pirata’ Marco Pantani, per il suo quarto anno nella massima categoria ha scelto di difendere i colori #YellowOrange del rinnovato team Alè – Cipollini – Galassia della presidentessa Alessia Piccolo. La bella e sempre sorridente Dalia, nata il 22 Maggio del 1993, un paio di stagioni fa si è laureata campionessa italiana nella massima categoria sul difficile circuito varesino di Rancio Valcuvia, conquistando anche la cronosquadre del “Giro del Trentino Alto Adige”, la frazione inaugurale e la classifica finale del “Radsporttage Gippingen”, un ottavo posto ai Campionati Europei e altri brillanti piazzamenti. La simpatica atleta romagnola, maglia bianca alla “Route de France” nel suo primo anno da professionista, è salita per la prima volta su una bicicletta da corsa all’età di 8 anni, grazie alla passione per le due ruote che le è stata tramandata dagli zii, entrambi ciclisti di buon livello (uno fu anche professionista). Per otto anni ha vestito la maglia del team Sidermec – Riviera, da juniores ha indossato la casacca del G.S. Potentia 1945 di Giordano Romoli, mentre nelle sue prime tre stagioni da professionista ha scelto la divisa del team BePink. Abbiamo incontrato l’avvenente Dalia a Peschiera del Garda (VR), al termine del primo ritiro stagionale della sua nuova squadra.

- Dalia, dopo un 2013 da incorniciare, il 2014 è stato forse al di sotto delle aspettative, sei d’accordo?
“Sì, diciamo di sì… dopo un 2013 fantastico, coronato dalla conquista di una maglia tricolore inaspettata ma tanto sognata, nella passata stagione pensavo di fare qualcosa in più. Ho vinto il ‘Grand Prix de la Courtine’, ho colto altri buoni piazzamenti in giro per il mondo, ma senza dubbio speravo di far meglio. Forse la maglia tricolore sulle spalle ha pesato un po’ dal punto di vista psicologico, ma non posso imputare a questo la mia annata non al top.”

- Con la nuova maglia della Alè – Cipollini – Galassia, quindi, punti ad un pronto riscatto…
“Sicuramente! Dopo tre stagioni in BePink ho deciso di accasarmi in questo team per cercare nuovi stimoli e motivazioni, puntando ad un pronto rilancio.”

- La tua stagione 2015 è già iniziata, sei reduce infatti dal “Tour de San Luis”, che gara è stata?
“Senza dubbio è stata una bellissima gara, ben organizzata, con tanto pubblico ai bordi delle strade e percorsi suggestivi. Come squadra abbiamo lavorato davvero bene, unite e in armonia, riuscendo anche a conquistare diversi piazzamenti di rilievo. Ovviamente, essendo a gennaio, non ero al massimo della forma, ma ho provato buone sensazioni e nel complesso devo ammettere che è stata una trasferta più che positiva.”

- Ti stai trovando bene con le nuove compagne di squadra? Dal tuo punto di vista fino a dove può arrivare questo gruppo totalmente rinnovato e formato da molte giovani italiane?
“Sì, mi trovo bene… si sta formando veramente un bel gruppo in un ambiente sereno e tranquillo. Siamo un team giovane, senza una leader assoluta, ma con tante atlete di valore che potranno avere i loro spazi e dire la loro. L’importante sarà correre sempre unite, come peraltro è già successo in Argentina. Durante questo primo ritiro abbiamo macinato tanti chilometri e lavorato intensamente. Sono contenta!”

- Dove ti piacerebbe andar forte quest’anno? Quali i tuoi principali obiettivi?
“Mi piacerebbe fare bene ai campionati italiani e al Giro Rosa, mentre per il mese di settembre sarebbe fantastico riconquistare la maglia azzurra in vista dei campionati del mondo di Richmond.”

- Quali sono le tue caratteristiche?
“Scalatrice, senza dubbio…”

- Qual è la gara che preferisci?
“La mia gara preferita è il Giro Rosa, la corsa a tappe più bella e importante al mondo. Al Giro si vive sempre un’atmosfera particolare, diversa da tutte le altre gare… e soprattutto si respira l’aria di ‘casa’.”

- Hai un modello di riferimento all’interno del ciclismo maschile o femminile?
“Il mio più grande idolo in campo maschile è lo scalatore spagnolo Alberto Contador, mi piace il suo modo di correre e la sua grinta. In campo femminile, invece, ho sempre stimato e ammirato la fuoriclasse americana Evelyn Stevens, sarebbe bello un giorno imitarla.”

- Sei scaramantica? “Riti” particolari prima di una gara?
“Sono scaramantica il giusto. Prima di una gara faccio sempre il segno della croce.”

- Definisci Dalia Muccioli in 3 aggettivi…
“Mmm… me ne vengono due ( Ride ) direi: altruista e molto determinata!”

- Segni particolari? Soprannomi?
“Ho un tatuaggio sul polso destro che rappresenta una bicicletta stilizzata con il simbolo dell’infinito al posto delle ruote e un cuore… L’ho fatto perché il ciclismo, oltre ad essere la mia più grande passione, mi ha formata, educata e mi ha fatta crescere sotto tutti i punti di vista. Il mio soprannome, invece, è Alberto! Perché? Ovvio… per il mitico Alberto Contador! ( Ride )

- Che persona sei al di fuori dell’ambiente ciclistico? Hobby? Passioni?
“Al di fuori dell’ambiente ciclistico sono una ragazza normalissima. Amo lo shopping, quando sono a casa mi piace vestirmi alla moda… ad un bello smalto, trucco, parrucco e tacco non rinuncio ( sta benissimo, vedere per credere! ) mi piace andare al cinema, guardare i film e uscire con le amiche. Una volta a settimana, infatti, organizzo sempre una cena con le amiche più strette. Per il resto sono molto legata ai miei genitori e a mio fratello. Mio papà viene sempre a tifarmi quando corro… ma solo in Italia! All’estero, infatti, diciamo che ha problemi… con l’aereo! ( Ride )”

- Stai studiando?
“No. Per il grande impegno che richiede il ciclismo ho evitato di iscrivermi all’università, mi sono diplomata al liceo scientifico ‘Enzo Ferrari’ di Cesenatico.”

- Il tuo sogno più grande…
“Senza dubbio partecipare ai Giochi Olimpici.”

Servizio a cura di Flaviano Ossola
Foto di Flaviano Ossola

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