Rossato - Foto OSSOLA

Dal ritiro #YellowOrange – Beatrice Rossato: lo ‘scricciolo’ vicentino vuol crescere in fretta…!

Pubblicato 9 febbraio 2015 | Live dai ritiri

Beatrice Rossato è lo ‘scricciolo’ della rinnovata formazione veneta Alè – Cipollini – Galassia della presidentessa Alessia Piccolo. L’atleta vicentina, nata a Bassano del Grappa il 6 Novembre di diciannove anni fa, è al primo anno nella massima categoria ed è anche l’atleta più giovane del team #YellowOrange diretto in ammiraglia dagli esperti tecnici Giovanni Fidanza e Fortunato Lacquaniti. Lo scorso anno, nella sua ultima stagione da juniores, è salita sul secondo gradino del podio al campionato italiano cronosquadre ed ha conquistato altri brillanti piazzamenti, soprattutto nelle gare in salita, che le hanno permesso di entrare nel giro nella nazionale azzurra. Al campionato del mondo di Ponferrada, infatti, è stata riserva in patria. Abbiamo incontrato la simpatica ragazza di San Giuseppe di Cassola, sedicesima classificata lo scorso anno nella prima edizione del “Giro dell’Emilia”, durante il ritiro della sua nuova formazione andato in scena sulle strade di Peschiera del Garda, in provincia di Verona.

- Beatrice, benvenuta nel mondo professionistico! Ma racconta: com’è nata la tua passione per le due ruote? Quando hai debuttato in corsa?
“Grazie mille! ( Ride ) La passione per le due ruote mi è stata trasmessa fin da bambina dai miei nonni e dal mio papà, che in anni diversi hanno praticato questo fantastico sport… uno sport di fatica dove solo i ‘duri’ riescono ad emergere. All’inizio i miei genitori non erano così convinti di farmi correre in bicicletta, ma fortunatamente sono riuscita a convincerli! All’età di 11 anni, nella categoria G5, ho disputato tre gare e devo ammettere che sono rimasta abbastanza ‘traumatizzata’ per le difficoltà incontrate. L’inverno successivo, però, ho capito che quella era la mia strada e dall’anno seguente sono ripartita con tanta grinta e voglia di far bene… ed ora eccomi qui!”

- Com’è stato il primo impatto con questa nuova realtà? Ti stai trovando bene con il nuovo team?
“Sinceramente non mi aspettavo di entrare fin da subito in questo top team, è davvero un onore ed un’immensa soddisfazione vestire questi colori. A tal proposto ringrazio il mio direttore sportivo Giovanni Fidanza, che mi ha seguita anche da juniores, e la presidentessa Alessia Piccolo per la fiducia. Sarà una bellissima esperienza per me, che sono sicura mi farà crescere come ciclista ma soprattutto come persona. Sarà un anno difficile, caratterizzato dagli impegni scolastici fino al mese di giugno e dal successivo esame di maturità, ma lo affronterò con determinazione. In questo ritiro, per me ridotto per via della scuola, ho potuto conoscere un po’ meglio le nuove compagne: tutte ragazze molto disponibili che mi hanno già dato preziosi consigli, mi hanno aiutata e mi sono state vicine.”

- Quando debutterai in corsa? Hai già fissato un programma gare per la prima parte di stagione?
“Penso che debutterò nella gara open di Schiavonia d’Este in programma la prima settimana di Aprile. Per il resto credo che disputerò, almeno fino alla conclusione dell’esame di maturità, tutte le competizioni open in Italia e quelle riservate alla categoria juniores/under primo anno. Poi vedremo se ci sarà l’occasione di prendere parte anche a qualche gara più importante riservata alle elite. Come detto, però, la prima parte di stagione sarà caratterizzata dagli impegni scolastici. Ci tengo molto alla scuola ( lo diciamo noi: ha la media dell’8! ), frequento il Liceo Scientifico a Bassano del Grappa ed è davvero problematico conciliare perfettamente i due impegni.”

- “Quindi è più difficile prendere un 100 alla maturità o fare 100 chilometri in bicicletta?
“Mah… l’altro giorno in ritiro ne ho fatti 150! ( Ride ) alla fine ero più o meno ‘morta’ ma li ho fatti. Credo, quindi, che sarà più difficile raggiungere il voto 100 alla maturità. Ma anche lì ce la metterò tutta!”

- Quali sono le tue caratteristiche?
“Sono una ciclista completa, prediligo i percorsi in salita e sono abbastanza veloce in caso di arrivo in un gruppetto ristretto. Mi piacciono anche le cronometro, senza dubbio le gare dove si soffre di più, dove si producono gli sforzi massimi ed il risultato finale dipende unicamente dalle tue forze. Il mio punto debole, invece, sono le volate di gruppo. Per il resto non mi entusiasmano le gare su pista e nemmeno il ciclocross, anche perchè, visti i calendari e sommandole alle competizioni su strada, richiederebbero un impegno massimo per tutto l’anno.”

- Quali sono i tuoi principali obiettivi per questa stagione?
“Il mio principale obiettivo, soprattutto per la seconda parte di stagione, è quello di disputare il maggior numero di gare possibile con la categoria elite, in modo da costruirmi fin da subito quel bagaglio di esperienza che mi servirà nei prossimi anni. Poi, ovviamente, se dovesse arrivare qualche bel risultato in gare open o nelle altre competizioni non si butta via!”

- 3 aggettivi per definirti?
“Direi: tenace, testarda e grintosa.”

- Hai un modello di riferimento all’interno del ciclismo maschile o femminile?
“Non ho un vero e proprio modello di riferimento, tra molti anni sogno di essere io il modello per qualcuno ( Sorride ) Per il resto ammiro Fabian Cancellara, cronoman e passista da imitare, e la fuoriclasse olandese Marianne Vos, atleta che non molla mai e non molla niente!”

- “Riti” particolari prima di una gara? Sei scaramantica?
“No, non ho nessun ‘rito’ particolare prima di una corsa, ma ammetto di essere molto scaramantica! Per il resto mi ispiro all’aforisma del poeta Trilussa: ‘Se insisti e resisti, raggiungi e conquisti.’ Questo motto rappresenta al meglio il mio modo di affrontare il ciclismo e la vita in generale. Il mio numero preferito, infine, è l’1… il numero dei vincenti! ( Vedere foto )

- Soprannomi? Segni particolari?
“Credo che il mio soprannome arriverà presto, dato che in squadra siamo in due con il nome Beatrice ( Ride ). No! Nessun ‘segno particolare’, non mi piacciono né i tatuaggi né i piercing.”

- Che persona sei al di fuori dell’ambiente ciclistico? Hobby? Passioni?
“Al di fuori dell’ambiente ciclistico e di quello scolastico c’è ben poco… ( Ride ) Mi alzo al mattino presto e vado a scuola, tempo di mangiare un boccone nel primo pomeriggio e sono già in bici, torno a casa e studio fino a sera inoltrata… Sono una ragazza estroversa con le amiche più strette e chiusa con gli sconosciuti. Nel complesso sono molto riservata: non ho pagine Facebook, Twitter o altro… diciamo che non amo i social network, anche se in questo breve ritiro le mie compagne di squadra mi hanno costretta ad iscrivermi ad Instagram ( Ride ). Per il resto sono legatissima ai miei genitori ( E’ figlia unica ). Mamma e papà mi seguono e mi sostengono da sempre, e vengono a farmi il tifo a tutte le gare. Pensa che nell’unica corsa che hanno saltato, ho subito il più grave incidente della carriera…”

- Il tuo sogno più grande?
“Credo che il sogno di ogni atleta sia quello di vincere un campionato del mondo. Per il resto spero che un giorno il ciclismo possa diventare la mia professione. Mi rendo conto che sarà dura, visto anche l’attuale momento che sta trascorrendo il ciclismo femminile dal punto di vista economico, quindi non tralascerò lo studio… ho già una mezza idea su che università frequentare, rimanendo sempre nell’ambito scientifico.”

Servizio a cura di Flaviano Ossola
Foto di Flaviano Ossola

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