Piccolo - Foto OSSOLA

Dal ritiro #YellowOrange – Alessia Piccolo: un progetto nuovo per valorizzare le giovani

Pubblicato 14 febbraio 2015 | Live dai ritiri

Alessia Piccolo, general manager di APG, è la presidentessa e la principale sostenitrice del team Alè – Cipollini – Galassia. Alè è nato dalla trentennale esperienza dell’azienda veronese nell’abbigliamento tecnico per ciclismo. Alla base c’è la maniacale cura artigianale tutta italiana, unita alla costante innovazione tecnologica nel processo produttivo, nei tessuti e nel design per garantire funzionalità, comfort e massimo delle performance; c’è un’azienda composta da oltre 100 persone, tra cui tantissime donne, che mettono nel loro lavoro professionalità e passione; ci sono i feedback ricevuti dai più grandi campioni del ciclismo internazionale ma anche da chi in bicicletta sale esclusivamente per pura passione. Alessia, ciclista in attività che per passione gareggia nelle Granfondo, organizza anche gli eventi del settore dell’azienda che dirige. Per il team Alè – Cipollini – Galassia garantisce forniture e supporto logistico, seguendo le atlete anche dal punto di vista mediatico. Abbiamo incontrato la presidentessa del team #YellowOrange, entrata per la prima volta nell’ambiente ciclistico nel lontano 1986, al termine del primo ritiro stagionale andato in scena sulle strade venete di Peschiera del Garda, in provincia di Verona.

- Alessia, è iniziato un nuovo anno con un gruppo fortemente rinnovato e formato per la maggior parte da giovani atlete italiane. Obiettivi principali per questa stagione?
“Senza dubbio il principale obiettivo per questa nuova stagione agonistica è quello di crescere e di formare un gruppo compatto e fortemente coeso. Vogliamo fornire a questi giovani talenti italiani una struttura solida, in modo che trovino quelle giuste sicurezze, sotto tutti i punti di vista, e che si affezionino a questo team totalmente italiano, senza il desiderio di emigrare all’estero. Punteremo alla forza del gruppo e a far crescere le giovani promesse azzurre. Credo, infatti, che se alle giovani non vengano dati i giusti spazi, non potranno mai riuscire ad emergere.”

- Hai seguito le ragazze in questo primo ritiro stagionale. Che squadra hai visto?
“In questo primo ritiro stagionale ho notato che si sta formando veramente un bel gruppo. Ho visto che le atlete sono ben disposte a fare squadra e non ho notato personalità particolarmente difficili da gestire. Le ragazze sono tutte bravissime, serie e disponibili, quindi credo che sarà facile mantenere un clima sereno in squadra anche durante le competizioni.”

- La formazione sarà diretta in ammiraglia dai tecnici Giovanni Fidanza e Fortunato Lacquaniti, due direttori sportivi molto esperti…
“Esatto. Giovanni Fidanza e Fortunato Lacquaniti sono due persone in gamba, oltre che due tecnici seri ed esperti. Credo anche che siano complementari, quindi sono sicura che lavoreranno bene assieme e che trasmetteranno alle ragazze la loro esperienza nel modo migliore.”

- Da quest’anno, accanto alla formazione elite, ci sarà anche un vero e proprio vivaio #YellowOrange, vero?
“Sì, esatto. Il marchio Alè fornirà supporto tecnico al team Eurotarget presieduto da Giovanni Fidanza. Le juniores e allieve, che pedaleranno con gli stessi colori #YellowOrange delle compagne più grandi, saranno il vero e proprio vivaio della formazione elite. Puntiamo, anche in questo caso, a far crescere giovani atlete italiane di valore, che potranno seguire le orme delle loro compagne più esperte.”

- Durante questo ritiro ti abbiamo vista anche pedalare assieme alle ragazze…
“Sì, mi piace molto uscire in bicicletta. Lavorando a stretto contatto con l’ambiente ciclistico si riesce a percepire nella gente quella contagiosa passione per le due ruote, che magari al di fuori non si riesce a capire. Una volta saliti su una bicicletta da corsa nasce una vera e propria ‘malattia’ per le due ruote… e questo è successo anche a me! Pedalo ormai da 5 anni, soprattutto al sabato e alla domenica in compagnia di amici. Percorro circa 8000 chilometri l’anno e mi capita di partecipare anche a qualche Granfondo, ovviamente per puro divertimento e senza l’assillo del risultato. La bicicletta è anche un buon metodo per sfogarsi, per confrontarsi con se stessi e con i propri limiti. E’ bello notare i propri miglioramenti, il colpo di pedale che si fa più efficace e la tecnica che si affina sempre di più.”

- Qual è la soddisfazione più grande che vuoi toglierti in questo 2015?
“Ammetto di essermi già tolta una grandissima soddisfazione… ed è proprio quella di essere riuscita ad iniziare questo nuovo progetto di valorizzazione dei giovani talenti italiani, costruendo questo rinnovato team. Il 2015 sarà un anno di crescita, dove si dovranno porre le basi per un futuro sempre più importante.”

Servizio a cura di Flaviano Ossola
Foto di Flaviano Ossola

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