Fidanza - Foto OSSOLA

Dal ritiro ‪#‎YellowOrange – Giovanni Fidanza: il gruppo sara’ la nostra forza…!

Pubblicato 2 febbraio 2015 | Live dai ritiri

Giovanni Fidanza, ex professionista vincitore di tappe al “Giro d’Italia” e al “Tour de France”, lasciata l’attività agonistica è rimasto per diversi anni all’interno del mondo del ciclismo professionistico, svolgendo ruoli da tecnico. Dopo essere stato team manager della formazione professionistica DeRosa – Ceramica Flaminia, in questa nuova stagione agonistica ha scelto di sposare il progetto del team Alè – Cipollini – Galassia della presidentessa Alessia Piccolo, convinto dalla sua importanza e solidità. Abbiamo incontrato il direttore sportivo della rinnovata formazione #YellowOrange al termine del primo ritiro stagionale andato in scena sulle strade di Peschiera del Garda (VR).

- Giovanni, è iniziata per te questa nuova importante avventura nel ciclismo femminile elite…
“Sì. Dopo tanti anni trascorsi nel ciclismo maschile ad alti livelli, da corridore prima e da direttore sportivo poi, per scelta personale mi ero un po’ defilato. Ero stanco, infatti, di stare via così tanti giorni da casa e volevo seguire più da vicino le mie figlie, che stavano crescendo, e la mia squadra giovanile… Ultimamente, invece, mi è tornata la voglia e la motivazione di fare qualcosa di più a livello femminile, magari costruendo una formazione elite. Naturalmente per fare questo ci volevano le possibilità economiche e i giusti sponsor. All’improvviso è arrivata questa importante opportunità che mi è stata offerta dal team Alè – Cipollini – Galassia di Alessia Piccolo, un’opportunità arrivata proprio nel momento giusto… L’ho colta al volo ed eccomi qui, pronto a vivere questa nuova entusiasmante avventura!”

- Parlaci un po’ di questa nuova squadra… Dove può arrivare?
“Questo è un team abbastanza numeroso, formato per la maggior parte da atlete italiane e da diverse giovani. Dal mio punto di vista è un gruppo che può arrivare lontano… Credo molto in questo progetto e in queste ragazze. Le conosco tutte, avendole seguite da diversi anni anche nelle categorie giovanili, e penso che adesso molte di loro hanno raggiunto quell’età giusta per fare il vero e proprio salto di qualità, in modo da affacciarsi in determinati palcoscenici internazionali. Ovviamente non basta un mese di lavoro per far questo… ci vuole il giusto tempo, ci vuole determinazione, serietà nel lavoro e impegno costante sia da parte delle stesse  ragazze che da parte di tutto lo staff e degli sponsor. In questo team ci sono diverse atlete di valore. A tal proposito stiamo lavorando tanto sul gruppo, sull’affiatamento, sull’unione di intenti e sulla coesione di squadra. Questa deve essere la nostra forza, il nostro valore aggiunto, la nostra arma vincente in corsa…”

- Com’è andato questo primo ritiro stagionale?
“Il primo ritiro è stato senza dubbio positivo, abbiamo lavorato intensamente, facendo tutte cose utili. Personalmente sono molto soddisfatto dell’impegno e del lavoro svolto dalle ragazze, dallo staff tecnico e da tutto il personale. Questo stage ci aiuterà ad affrontare un po’ tutta la stagione, perché abbiamo posto le basi ed impostato il lavoro che ci servirà in gara, sia a livello di allenamenti che a livello organizzativo.”

- Accanto alla squadra elite ci sarà anche un vero e proprio vivaio formato da atlete delle categorie allieve e juniores…
“Esatto. Lo staff rimarrà lo stesso dell’Eurotarget – Still Bike Team, ma da quest’anno il marchio Alè ci fornirà il materiale ed il prezioso supporto tecnico. Le ragazze, quindi, pedaleranno su pista e strada con gli stessi colori #YellowOrange delle colleghe più grandi. Credo che per loro sia una cosa molto positiva e davvero stimolante. Potranno crescere come atlete seguendo l’esempio delle loro compagne che sono già professioniste. Quando una ragazza giovane sceglie questo sport, a differenza dei maschi, è molto più determinata. Il ciclismo è uno sport duro… la loro scelta, quindi, è del tutto personale e mai casuale. Nei loro occhi vedi forte determinazione e grande impegno, proprio per questo è bello lavorarci assieme.”

- Cambiando argomento e parlando in generale del movimento ciclistico femminile… Qual è, secondo te, l’attuale situazione?
“All’estero è già da diversi anni che ci sono delle importanti realtà ad alto livello… qui in Italia senza dubbio ci sono delle buone realtà, ma ancora non si è fatto quel salto di qualità per raggiungere il ‘top’. Abbiamo tante atlete di valore, come dimostrano le numerose medaglie vinte a livello internazionale, il numero delle partecipanti alle corse è aumentato, le gare sono belle da vedere, sono molto combattute, c’è una vera e propria ‘logica di corsa’ e un’organizzazione non improvvisata… credo però che bisogna crescere ancora un po’ sotto il livello di sponsorizzazioni e di professionalità, per offrire strutture ancor più solide a queste ragazze che fanno attività a livello professionistico come i colleghi maschi… cercando di riconoscergli davvero questo ruolo. Naturalmente le prime a crederci devono essere loro, cercando di essere sempre più professionali e professioniste.”

Servizio a cura di Flaviano Ossola
Foto di Flaviano Ossola

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