Cauz - Foto OSSOLA

Dal ritiro ‪#‎YellowOrange‬ – Francesca Cauz: 4 ingredienti per tornare grande…!

Pubblicato 13 febbraio 2015 | Live dai ritiri

Francesca Cauz ha scelto la formazione #YellowOrange presieduta da Alessia Piccolo e diretta in ammiraglia dagli esperti tecnici Giovanni Fidanza e Fortunato Lacquaniti, per rilanciarsi dopo un 2014 difficile. L’atleta veneta, nata a Conegliano il 24 Settembre di ventitre anni fa, è stata grandissima protagonista nella stagione 2013. In quell’anno, infatti, è salita sul podio nei due ‘tapponi’ del Giro d’Italia, finendo poi settima in classifica generale e prima nella speciale graduatoria riservata alle giovani, ha vinto la medaglia d’argento ai Campionati Europei di Olomouc (Repubblica Ceca), è finita terza al “Giro della Toscana – Internazionale Femminile”, settima al “Tour de l’Ardeche”, nona ai Campionati Italiani, nella ‘top six’ di due frazioni del “Giro del Trentino Alto Adige – Sudtirol”, ed ha vestito la maglia azzurra al Campionato del Mondo corso sulle strade di Firenze. Francesca, contagiata dalla passione per le due ruote dagli zii e dal nonno, ha esordito in sella ad una bicicletta da corsa tra i Giovanissimi (Categoria G2). Dai 10 ai 12 anni ha praticato a buon livello anche kick boxing, ma un brutto calcio in faccia ricevuto durante un combattimento per il titolo italiano, le ha fatto scegliere definitivamente la bicicletta. Abbiamo incontrato la simpatica ragazza veneta durante il ritiro del team Alè – Cipollini – Galassia andato in scena sulle miti strade di Peschiera del Garda, in provincia di Verona.

- Francesca, dopo un fantastico 2013, hai dovuto affrontare un anno difficile…
“Sì, esatto. Il 2013 è stato senza dubbio un anno fantastico, dove ho ottenuto una serie di brillanti risultati superiori anche alle mie stesse aspettative. Purtroppo, nella passata stagione, ho dovuto affrontare una serie di problemi fisici e personali che non mi hanno consentito di riconfermarmi ad alti livelli come avrei voluto.”

- Anno nuovo, squadra nuova, ovviamente per il pronto riscatto…
“Sicuramente! La grinta e la determinazione per il pronto riscatto ci sono tutte. Ci tengo a ringraziare la presidentessa Alessia Piccolo per avermi contattata e per avermi dato fiducia dopo un anno così difficile. In questo nuovo ed importante team credo che ritroverò quei giusti stimoli per voltare decisamente pagina.”

- Ti stai trovando bene con le nuove compagne ed il nuovo staff tecnico? Come ti sei preparata quest’inverno?
“Sì, mi sto trovando bene. Sta nascendo un bel gruppo, molto unito e determinato. Quest’inverno, seguendo anche il consiglio del mio nuovo direttore sportivo Giovanni Fidanza, ho affrontato diverse gare di ciclocross esclusivamente per preparare la stagione su strada. Nonostante questo mi sono tolta alcune soddisfazioni, vincendo un paio di gare e conquistando altri buoni piazzamenti. Purtroppo nella settimana del campionato italiano sono stata ammalata e nella gara tricolore mi sono dovuta accontentare di un quarto posto. Ma va bene così… come detto la priorità non era quella di vincere a tutti i costi ma di iniziare al meglio la preparazione in vista della stagione su strada, considerando anche il fatto che lo scorso anno ho corso poco.”

- Continuerai anche in futuro a praticare il Ciclocross, magari con importanti obiettivi?
“Sì, senza dubbio. Il ciclocross è una disciplina che mi è sempre piaciuta, quindi credo proprio che non l’abbandonerò. Non escludo nemmeno che in futuro tornerò a praticarlo anche per raggiungere importanti obiettivi: ho colto 7 terzi posti consecutivi ai Campionati Italiani… prima o poi dovrò pur vincere una maglia tricolore! ( Ride )

- Passando alla strada: quando debutterai in corsa? Quali sono i tuoi principali obiettivi?
“Debutterò il prossimo 7 marzo nella prima edizione della ‘Strade Bianche’ al femminile. Successivamente deciderò assieme ai miei tecnici come si svilupperà la prima parte della stagione. Venendo da un anno con poche corse e di conseguenza con pochi chilometri nelle gambe, dovrò valutare bene come andranno le prime gare e le sensazioni che proverò in corsa per definire al meglio gli obiettivi ed i vari impegni. Senza dubbio mi piacerebbe ben figurare al Campionato Italiano e al Giro Rosa. Vedremo…”

- Quali sono le tue caratteristiche?
“Sono una scalatrice. Il mio punto debole, invece, sono le discese e dovrei migliorare ancora la mia capacità di stare in gruppo e di ‘limare’ le ruote migliori, in modo da ridurre a zero lo spreco di energie preziose nelle fasi interlocutorie di gara.”

- Qual è stata la soddisfazione più grande della tua ancor giovane carriera agonistica?
“Senza dubbio le mie soddisfazioni più grandi le ho vissute al Giro Rosa 2013, dove ho conquistato risultati al di sopra delle aspettative. Con quattro ingredienti fondamentali: fiducia nei miei mezzi, tanta grinta, una grande forza di volontà ed un po’ di fortuna, credo di poter tornare a quei livelli.”

- Definisciti in 3 aggettivi…
“Così di getto me ne vengono due: timida e molto determinata…!”

- Hai un modello di riferimento all’interno del ciclismo maschile o femminile?
“Ho sempre ammirato la fuoriclasse olandese Marianne Vos, non tanto per i suoi numerosi successi, ma più che altro per la sua straordinaria tecnica, soprattutto nel Ciclocross. A livello di tecnica e di utilizzo del mezzo Marianne è un gradino sopra tutte. Una vera e propria funambola delle due ruote, che spesso riesce a sopperire le non perfette condizioni fisiche o di forma, con le sue innate doti tecniche.”

- Che persona sei al di fuori dell’ambiente ciclistico? Hobby? Passioni?
“Lontana dall’ambiente ciclistico sono una ragazza normalissima e particolarmente tranquilla. Mi piace cucinare, in particolare dolci, uscire con le amiche e amo viaggiare per scoprire e conoscere posti nuovi. Per fortuna il ciclismo mi permette di viaggiare molto.”

- Stai studiando?
“Attualmente no. Ho un diploma di Tecnico dei Servizi Turistici conseguito a Vittorio Veneto.”

- Il tuo sogno più grande?
“Indossare una maglia tricolore… dopo 7 terzi posti sarebbe bellissimo conquistarla nel ciclocross, ma la voglio vestire anche su strada!”

Servizio a cura di Flaviano Ossola
Foto di Flaviano Ossola

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