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Dal ritiro #YellowOrange – Simona Frapporti: sei gare per un sogno…!

Pubblicato 27 gennaio 2015 | Live dai ritiri

Simona Frapporti, nata a Gavardo (BS) il 14 Luglio del 1988, dopo tre stagioni in maglia BePink, ha scelto il Team Alè – Cipollini – Galassia di Alessia Piccolo per affrontare questa nuova stagione agonistica. L’atleta lombarda, ormai elemento fondamentale della nazionale azzurra su Pista, nella scorsa stagione è salita sul gradino più basso del podio nella cronometro a squadre dei Campionati del Mondo di Ponferrada. Bresciana di Anfo ha iniziato a gareggiare per gioco nella categoria G1, dopo aver ammirato suo fratello più grande alle gare. Legatissima alla sua famiglia, si allena spesso con i fratelli Marco e Mattia, che in questo 2015 gareggeranno rispettivamente nel Team Androni Giocattoli – Venezuela e nel Team Uniero – Wilier, mentre la sorella minore Chiara, dopo un breve trascorso sui pedali, ha preferito dedicarsi alla ginnastica ritmica. L’atleta #YellowOrange alterna le gare su strada a quelle in pista e nelle ultime due stagioni non si è mai fermata, visti i calendari fitti di impegni di queste due discipline, che non lasciano spazio a periodi di riposo. Abbiamo incontrato Simona nel ritiro della sua nuova squadra a Peschiera del Garda.

- Simona, sei reduce dalle brillanti prestazioni nell’ultima prova della Coppa del Mondo su Pista disputata a Cali. Soddisfatta?
“Sì, sono soddisfatta. Mi ero preparata nel migliore dei modi e mi sentivo bene. La speranza era quella di conquistare un posto nella ‘top ten’ della prova Omnium, invece è arrivato un quinto posto che ha sorpreso anche me. Al termine della prima giornata di gara ero addirittura in seconda posizione, poi si è fatta sentire un po’ di stanchezza, anche per il doppio turno nell’Inseguimento a Squadre. Il mio obiettivo era comunque quello di conquistare i maggiori punti possibili per la qualificazione olimpica.”

- Quali i tuoi obiettivi imminenti?
“Ora punto al Campionato del Mondo su Pista in programma tra poco meno di un mese al velodromo francese di Saint Quentin en Yvelines. L’obiettivo è quello di arrivare tra le prime dieci nell’Omnium, per ottenere altri punti in vista dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro.”

- Passando alla strada: hai già definito assieme ai tuoi tecnici un programma gare per la prima parte del 2015? Quando debutterai?
“Dovrei debuttare su strada il 7 Marzo nella prima edizione della ‘Strade Bianche’ da San Gimignano a Siena. Successivamente sarò al via delle gare al Nord, su percorsi abbastanza adatti alle mie caratteristiche di passista veloce.”

- L’impatto con il Team Alè – Cipollini – Galassia è stato positivo?
“Si, il primo impatto è stato senza dubbio positivo. Quest’anno ho deciso di cambiare squadra per cercare nuovi stimoli, ed il parallelo ingresso nel Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre, mi permetterà di dedicarmi alla doppia attività strada-pista con maggiori motivazioni e tranquillità. Con le nuove compagne di squadra ed il nuovo staff tecnico mi sto trovando bene. Ci sono tutte le premesse per un bel 2015.”

- Qual è la tua gara preferita e dove vuoi fare bene?
“Sono rimasta affascinata dal percorso dell’Eroica Rosa, disputata ormai cinque anni fa sulle strade sterrate di Gaiole in Chianti. Mi piacerebbe, quindi, far bene proprio nella ‘nuova’ edizione della Strade Bianche, conquistare qualche buon risultato nelle classiche del Nord e vincere il Campionato Italiano a Cronometro. L’anno scorso, per via dei tanti impegni, non sono riuscita a prepararlo al meglio, quest’anno farò di tutto per arrivarci in ottima forma.”

- Qual è stata la soddisfazione più grande della tua carriera?
“Ad oggi, grazie ai punti conquistati nell’ultima prova della Coppa del Mondo su Pista, sono qualificata per i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. Questa è davvero una grandissima soddisfazione. Prima delle Olimpiadi, però, mancano ancora sei competizioni internazionali che assegneranno quei punti fondamentali per essere alla partenza della sfida a cinque cerchi.”

- Hai un modello di riferimento all’interno del ciclismo maschile o femminile?
“Non ho un vero e proprio modello di riferimento… di sicuro ho sempre ammirato Fabian Cancellara, grande cronoman e passista della classe e dalle doti eccezionali.”

- Definisciti in 3 aggettivi…
“Eh, bella domanda… (Ride) Credo di essere una persona semplice, modesta e senza dubbio determinata! La determinazione è l’elemento fondamentale per praticare al meglio la mia professione.”

- Dimentichiamo la bicicletta… Che persona è Simona Frapporti al di fuori dell’ambiente ciclistico? Hobby? Passioni?
“Come detto sono una persona semplice, amo lo sport in generale ed in particolare il nuoto, infatti ho preso il brevetto da bagnina. Sono anche istruttrice di spinning, amo lo shopping (fin troppo!), sono appassionata di fotografia (ha classe!) e di social network (i selfies della Frappo, in particolare quelli di gruppo, si sprecano).

- Titolo di studio?
“Ho un diploma in ragioneria, conseguito a Salò.”

- Segni particolari? Soprannomi?
“No, nessun segno particolare. Il gruppo pista mi ha dato il soprannome ‘Frappi’, altri amici mi chiamano ‘Winnie’…”

- Hai un motto particolare, sei scaramantica?
“No, non sono per nulla scaramantica… Non ho nemmeno un motto particolare, però sui social network utilizzo spesso l’hashtag ‘Live your Passion’, che tra l’altro è lo slogan delle prossime Olimpiadi.”

- Dopo 21 anni in sella ad una bicicletta, cosa ti spinge ad andare ancora avanti? Ti sei posta un limite?
“Senza dubbio mi spinge ad andare avanti la grande passione per questo fantastico sport e la voglia di realizzare il mio sogno. L’ingresso in Fiamme Azzurre mi garantisce anche una relativa tranquillità per il mio futuro, quindi non mi sono ancora posta nessun limite…”

- Qual è, quindi, il tuo sogno?
“Il mio sogno è quello di partecipare alle prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro… e per realizzarlo mi mancano sei gare!”

Servizio a cura di Flaviano Ossola
Foto di Flaviano Ossola

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