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Dal ritiro #YellowOrange – Elena Berlato: tanta grinta per vincere qualcosa di grande…!

Pubblicato 24 gennaio 2015 | Live dai ritiri

Elena Berlato, vicentina di Schio nata il 2 Agosto del 1988, è al nono anno nella massima categoria. In questa nuova stagione agonistica è stata riconfermata tra le fila del rinnovato Team Alè – Cipollini – Galassia della presidentessa Alessia Piccolo. Elena ha debuttato nella categoria Esordienti, assecondando la passione per la bicicletta della sua famiglia e seguendo le orme del fratello Giacomo, da quest’anno professionista nel Team Nippo – Vini Fantini. Tra i risultati più prestigiosi della carriera, che la stessa Elena ci tiene a sottolineare, ci sono senza dubbio il quarto posto alla “Flèche Wallonne Féminine 2011”, alle spalle di fuoriclasse assolute del calibro di Marianne Vos, Emma Johansson e Judith Arndt, la maglia bianca nella ventiduesima edizione del “Giro d’Italia Femminile”, il successo sfiorato lo scorso anno nella terza frazione del “Giro Rosa” e la medaglia d’argento conquistata, sempre nella passata stagione, ai Campionati Italiani contro il tempo di Povegliano. Abbiamo incontrato la simpatica ragazza vicentina durante il ‘training camp’ della sua squadra che si sta svolgendo proprio in questi giorni sulle strade di Peschiera del Garda, in provincia di Verona.

- Elena, sei stata riconfermata nella formazione Alè – Cipollini – Galassia, com’è andato il primo anno in questo top team?
“La mia prima stagione in questa grande squadra è stata senza dubbio più che positiva. Mi sono trovata molto bene con tutte le compagne, con lo staff tecnico e con la presidentessa Alessia Piccolo, sempre disponibile in ogni circostanza e pronta ad ascoltarci e supportarci in ogni situazione. Davvero una squadra molto affiatata… Ora sta nascendo un gruppo nuovo, formato da tante atlete giovani provenienti da diverse formazioni. Spero con questo team, che piano piano si sta amalgamando al meglio, di ripetere la stagione 2014.”

- Com’è stato il tuo inverno? La preparazione procede bene?
“Al termine della scorsa stagione mi sono presa un mese di stop per ricaricare le batterie. Poi ho iniziato ad alternare le uscite in bicicletta con i lavori specifici in palestra. Quest’anno, dovendo esordire al Ladies Tour of Qatar, in programma dal 3 al 6 Febbraio, ho dovuto anticipare la preparazione rispetto al passato. Gli allenamenti procedono bene, senza intoppi.”

- Quali soddisfazioni ti vuoi togliere in questa nuova stagione agonistica?
“Senza dubbio mi piacerebbe vincere qualcosa di grande! Primeggiare in una corsa prestigiosa, far bene nella classifica finale del Giro Rosa e perché no, puntare a un titolo tricolore.”

- Qual è la tua gara preferita?
“Mi piace particolarmente il Giro Rosa.”

- Quale è stata la tua soddisfazione più grande in carriera?
“Devo ammettere che la soddisfazione più grande è stata la seconda piazza conquistata lo scorso anno nella Caserta – San Donato Val di Comino, valevole come terza frazione del Giro Rosa. Bellissima tappa, lunga fuga, mi sentivo davvero bene… ho veramente sfiorato una grande vittoria.”

- Definisciti come atleta in 3 aggettivi…
“Testarda, puntigliosa e grintosa…!”

- Hai un modello di riferimento all’interno del ciclismo maschile o femminile?
“No, non ho mai avuto particolari modelli di riferimento o personaggi ai quali ispirarmi.”

- Definisciti come persona in 3 aggettivi…
“Gentile, socievole e disponibile.”

- Hai un motto particolare, sei scaramantica?
“Sinceramente no. Non sono scaramantica… cerco di fare le cose a modo, con precisione e meticolosità.

- Che persona sei al di fuori dell’ambiente ciclistico? Hobby? Passioni?
“Mi reputo una ragazza tranquilla, mi piace molto stare a stretto contatto con la natura, amo viaggiare e anche cucinare. Sono una golosona… ma non si può dire! (ride)

- Segni particolari? Soprannomi?
“Ho un tatuaggio nascosto che rappresenta un girasole… il mio fiore preferito.”

- Che titolo di studio hai?
“Ho un diploma di segretaria d’azienda.”

- Il tuo sogno più grande?
“Sarò banale… ma non ho dubbi: vincere un Campionato del Mondo.”

- Dopo così tanti anni in sella, cosa ti spinge ad andare avanti? Ti sei posta un limite per terminare la carriera?
“La bicicletta è stata da sempre la mia passione più grande… e continua ad esserlo. Non riesco proprio a mollarla e non mi sono ancora posta nessun limite. Fino a che avrò voglia di pedalare, di far fatica, di migliorarmi per raggiungere qualche vittoria importante, continuerò a praticare questo fantastico sport.”

Servizio a cura di Flaviano Ossola
Foto di Flaviano Ossola

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